Volley di Fabio Ridolfi , 05/05/2026 13:38

VOLLEY | Dal Mali alla nazionale italiana. È il sogno di Keita: “Sono partito dal nulla”

Noumory Keita
Noumory Keita

Verona in Champions League. Nella città scaligera non succedeva da oltre 40 anni, ma in questo caso stiamo parlando di un altro sport. Qui si gioca con le mani e quando la tocca lui, quella palla, diventa un missile: 120km/h e 50kg di peso per ogni schiacciata, che hanno permesso a Rana Verona di entrare nella storia. Noumory Keita è uno dei protagonisti di questa bella storia: nato in Mali 25 anni fa, ma dal 2022 veronese d'adozione. E tra un po', forse, non sarà più solo un modo di dire. I tempi infatti sono maturi e la Federazione Italiana sta accelerando le pratiche per renderlo azzurro. Anche se il ct della nazionale De Giorgi resta al momento diplomatico: “Non parlo di giocatori fino a quando non sono eleggibili, se poi in nazionale si aggiungerà qualcos’altro…”. L’obbiettivo però è chiaro: fargli vestire la maglia italiana entro il mondiale 2027. Il percorso invece un po’ più tortuoso: da un punto di vista giuridico la FIVB (Federazione Internazionale VolleyBall) prevede che la nazionalità sportiva possa essere cambiata qualora il pallavolista richiedente soddisfi alcuni requisiti oggettivi: uno dei quali che non abbia mai giocato per altra nazionale (e già qui qualche dubbio è sorto). Il potere decisionale ultimo della FIVB  deve assicurare poi che i cambi di nazionalità sportiva non ledano la credibilità delle competizioni internazionali. E a tutto ciò si deve aggiungere anche un interesse di ordine pubblico, ossia mantenere una connessione tra i giocatori e le nazionali che questi rappresentano. La questione quindi non è così scontata, anche se la volontà del giocatore, come ha dichiarato di recente in un’intervista a La Repubblica, sembra chiarissima: "Per me sarebbe un orgoglio dire: sono partito dal nulla e adesso gioco per l’Italia, guardatemi". Alla FIVB l'ardua sentenza.