VIGHINI | Presidio totalmente inadeguata, ma adesso giochiamocela fino in fondo

Preso atto, semmai ce ne fosse bisogno, che il Verona ha una proprietà assolutamente inadeguata e che a Verona non vi è nessun progetto di sviluppo calcistico (ne tenga conto chi continua a dare bordone a questi americani sul fantascientifico discorso del nuovo stadio...), da oggi si deve solo ed esclusivamente pensare al campo. Che squadra ci restituisce questo ennesimo calcio mercato passato a vendere tutto quello che si poteva vendere? Sicuramente non un Verona che può vincere il campionato. Ecco se qualche pazzo aveva questa idea qualche mese fa se la tolga subito di dosso. Questo Verona è lontano anni luce dal Palermo che oggi potrebbe tranquillamente posizionarsi oltre metà classifica del penoso campionato di serie A italiano. Ma anche arrivare secondi e quindi accedere direttamente in serie A, in questo momento appare una barzelletta.
Non penso neanche che il Verona sia una cattiva squadra però. Ci sono molte incognite, molti giocatori legati da se (se Serdar.. se Sarr... se Livramento... se Mulattieri...) e c'è un allenatore che oggi come oggi rappresenta la miglior garanzia che ha il tifoso dell'Hellas. Il Baroni di oggi non è il Baroni di ieri. E' un allenatore ancora più evoluto, più carismatico, più sicuro di sè. E anche, se volete, un po' più incazzato (che fa sempre bene). Ha un'idea precisa di gioco ed è giusto, giustissimo che la persegua, perché è solo attraverso quell'identità di squadra che potremo cavare il ragno dal buco.
Il campionato di B è un torneo in cui l'equilibrio regna sovrano. La differenza tra chi va nei play-off e chi lotta per non retrocedere è racchiuso in una manciata di punti. Può succedere di tutto. E potrebbe anche accadere il miracolo di finire ai play off.
Parlo di miracolo, perché serve un'impresa sportiva vera e propria, e solo Baroni e i suoi ragazzi possono riuscirci.
In questo momento il nemico numero uno del Verona non è il Vicenza, ma l'aria di delusione che grava sulla squadra, quella negatività che si respira dopo la retrocessione della scorsa stagione. Sentimenti che andavano contrastati dalla proprietà che invece, scevra completamente da queste dinamiche e assolutamente incapace di guidare a livello finanziario una società come l'Hellas, le ha affondate.
Ed allora toccherà ancora una volta ai meravigliosi tifosi dell'Hellas soccorrere il vecchio Mastino. Aiutarlo a lottare, a superare questo momentaccio. E' il momento di tornare a "volerghe ben al Verona". I conti si faranno alla fine. Come sempre. E sarebbe stupido rinunciare oggi a combattere.

