Leali, esperienza e affidabilità per la porta dell’Hellas

L’Hellas riparte da Nicola Leali tra i pali. Il portiere 33enne, ufficializzato dal club gialloblù ancora prima del ritiro, raccoglie il testimone di Lorenzo Montipò (dopo cinque stagioni) in riva all’Adige. Leali arriva al Bentegodi con un bagaglio di esperienza che può rappresentare un valore aggiunto per una squadra chiamata a ripartire con nuove certezze.
Nelle ultime tre stagioni al Genoa ha totalizzato 53 presenze in Serie A, di cui 29 nel 2024/25 e 21 nel 2025/26. Nell’ultima annata ha chiuso con 22 presenze, 24 gol subiti e 4 clean sheet, facendo registrare 58 parate su 85 tiri nello specchio, per una percentuale di parate del 68,2%.
Numeri che raccontano un portiere abituato alla massima serie e soprattutto a essere chiamato in causa con continuità. Non si tratta dunque di una scommessa, ma di un estremo difensore nel pieno della maturità calcistica, con alle spalle una lunga esperienza anche in Serie B e oltre 400 presenze complessive tra i professionisti.
Il suo arrivo assume poi un significato particolare per l’Hellas. Dopo cinque anni con Montipò, il Verona cambia volto tra i pali. L’ex portiere gialloblù ha garantito continuità per diverse stagioni, ma nelle ultime annate era finito spesso al centro delle critiche di gran parte della tifoseria, soprattutto per alcune prestazioni non all’altezza nei momenti più delicati.
Leali porta quindi non soltanto un nuovo interprete, ma anche una diversa dose di esperienza. Alto 1,93 metri, fisicamente imponente e con una carriera costruita attraverso numerose esperienze in Italia, può offrire sicurezza e personalità a una squadra che ha bisogno di ritrovare solidità.
Il confronto con Montipò sarà inevitabile, ma forse non è questo il punto. Per l’Hellas, la vera sfida sarà trasformare il cambio in porta in un nuovo punto di partenza. Leali non arriva per essere semplicemente l’erede di Montipò: arriva per provare a diventare una certezza del nuovo Verona.

