Hellas, arriva Mattia Compagnon: fantasia, dribbling e duttilità per il nuovo corso di Baroni

L'Hellas prende un nuovo giocatore per il reparto offensivo assicurandosi Mattia Compagnon, esterno classe 2001 proveniente dal Venezia.
La carriera
Nato a Remanzacco (Udine) il 6 novembre 2001, Compagnon cresce calcisticamente tra Aurora Buonacquisto e Moimacco prima di entrare nel settore giovanile dell'Udinese. Nel 2021 viene acquistato dalla Juventus, che lo inserisce nella Next Gen, dove si mette in mostra in Serie C grazie alle sue qualità nell'uno contro uno e alla capacità di incidere negli ultimi metri.
La definitiva consacrazione arriva col Salò e poi nella stagione 2023/24 con il Catanzaro, sempre in Serie B, diventando uno degli esterni offensivi più interessanti della categoria e contribuendo al buon campionato della formazione giallorossa.
Le prestazioni convincono il Venezia a puntare su di lui. Nell'ultima stagione in laguna ha disputato 18 partite di Serie B, segnando 2 reti e fornendo 1 assist, trovando spazio soprattutto a gara in corso ma confermando le proprie qualità offensive.
Le caratteristiche tecniche
Compagnon è un mancino naturale che predilige partire dalla fascia destra per accentrarsi e cercare il tiro. Alto 1,83 metri, abbina una buona struttura fisica a rapidità e tecnica nello stretto.
I suoi punti di forza sono: dribbling e capacità di saltare l'uomo; accelerazione nei primi metri; ottimo controllo orientato; capacità di creare superiorità numerica; conclusione dalla distanza e inserimenti senza palla.
Può ricoprire diversi ruoli del reparto offensivo: esterno destro, esterno sinistro, trequartista e, all'occorrenza, seconda punta. Una duttilità che rappresenta uno dei motivi principali dell'investimento effettuato dal Verona.
Dove giocherà nel 4-2-3-1 di Baroni
Nel sistema di gioco di Marco Baroni, il 4-2-3-1, Compagnon sembra destinato a occupare prevalentemente la corsia di destra del reparto offensivo. Partendo largo, potrà sfruttare il piede sinistro per convergere verso il centro e dialogare con il trequartista e la punta, soluzione molto utilizzata dalle squadre di Baroni. Le sue accelerazioni potrebbero inoltre aprire spazi per le sovrapposizioni del terzino destro, aumentando le soluzioni offensive dell'Hellas.
Non è però da escludere un impiego sulla corsia opposta. Da esterno sinistro potrebbe attaccare la profondità e servire assist con il piede forte rientrando sul destro del difensore avversario. In alcune situazioni, soprattutto contro squadre chiuse, potrebbe essere utilizzato anche sulla trequarti centrale, sfruttando fantasia e conduzione palla per creare occasioni. La sua versatilità consentirà a Baroni di cambiare assetto anche a partita in corso senza effettuare sostituzioni, caratteristica sempre più preziosa nel calcio moderno.
Dribbling, imprevedibilità e duttilità sono le qualità che il club cercava per dare nuove soluzioni al reparto avanzato e rendere ancora più incisivo il 4-2-3-1 di Baroni.

