Hellas Verona di Redazione , 02/08/2026 6:00

Hellas, arriva Mattia Compagnon: fantasia, dribbling e duttilità per il nuovo corso di Baroni

Compagnon, foto hellasverona it
Compagnon, foto hellasverona it

L'Hellas prende un nuovo giocatore per il reparto offensivo assicurandosi Mattia Compagnon, esterno classe 2001 proveniente dal Venezia.

La carriera
Nato a Remanzacco (Udine) il 6 novembre 2001, Compagnon cresce calcisticamente tra Aurora Buonacquisto e Moimacco prima di entrare nel settore giovanile dell'Udinese. Nel 2021 viene acquistato dalla Juventus, che lo inserisce nella Next Gen, dove si mette in mostra in Serie C grazie alle sue qualità nell'uno contro uno e alla capacità di incidere negli ultimi metri.

La definitiva consacrazione arriva col Salò e poi nella stagione 2023/24 con il Catanzaro, sempre in Serie B, diventando uno degli esterni offensivi più interessanti della categoria e contribuendo al buon campionato della formazione giallorossa.

Le prestazioni convincono il Venezia a puntare su di lui. Nell'ultima stagione in laguna ha disputato 18 partite di Serie B, segnando 2 reti e fornendo 1 assist, trovando spazio soprattutto a gara in corso ma confermando le proprie qualità offensive.

Le caratteristiche tecniche
Compagnon è un mancino naturale che predilige partire dalla fascia destra per accentrarsi e cercare il tiro. Alto 1,83 metri, abbina una buona struttura fisica a rapidità e tecnica nello stretto.

I suoi punti di forza sono: dribbling e capacità di saltare l'uomo; accelerazione nei primi metri; ottimo controllo orientato; capacità di creare superiorità numerica; conclusione dalla distanza e inserimenti senza palla.

Può ricoprire diversi ruoli del reparto offensivo: esterno destro, esterno sinistro, trequartista e, all'occorrenza, seconda punta. Una duttilità che rappresenta uno dei motivi principali dell'investimento effettuato dal Verona.

Dove giocherà nel 4-2-3-1 di Baroni

Nel sistema di gioco di Marco Baroni, il 4-2-3-1, Compagnon sembra destinato a occupare prevalentemente la corsia di destra del reparto offensivo. Partendo largo, potrà sfruttare il piede sinistro per convergere verso il centro e dialogare con il trequartista e la punta, soluzione molto utilizzata dalle squadre di Baroni. Le sue accelerazioni potrebbero inoltre aprire spazi per le sovrapposizioni del terzino destro, aumentando le soluzioni offensive dell'Hellas.

Non è però da escludere un impiego sulla corsia opposta. Da esterno sinistro potrebbe attaccare la profondità e servire assist con il piede forte rientrando sul destro del difensore avversario. In alcune situazioni, soprattutto contro squadre chiuse, potrebbe essere utilizzato anche sulla trequarti centrale, sfruttando fantasia e conduzione palla per creare occasioni. La sua versatilità consentirà a Baroni di cambiare assetto anche a partita in corso senza effettuare sostituzioni, caratteristica sempre più preziosa nel calcio moderno.

Dribbling, imprevedibilità e duttilità sono le qualità che il club cercava per dare nuove soluzioni al reparto avanzato e rendere ancora più incisivo il 4-2-3-1 di Baroni.