VIGHINI | Non tocca Sogliano spiegare perché si devono vendere i giovani calciatori

Quattordici milioni e mezzo. Anche quest'anno Sogliano ha messo in sicurezza i conti del Verona entro la data del 30 giugno. Dieci milioni il Verona li ha ottenuti vendendo Bella Kotchap al Venezia (francamente il massimo che si poteva fare per un giocatore dotato di classe superiore, ma che è stato penalizzato da troppi infortuni), altri due milioni e mezzo dalla cessione di un giovane mandato a maturare in Serie B nella scorsa stagione, Mathis Lambourde, e infine altri due milioni dalla cessione di Fortune Egharevba, un classe 2010 a cui il Verona aveva appena fatto firmare un contratto da professionista.
Potremmo stare qui a discutere in eterno se queste operazioni siano giuste. È probabile che, dal punto di vista strettamente finanziario, il Verona faccia bene a cedere questi ragazzi, il cui futuro è tutto da scrivere. Spesso, in passato, la società ha avuto ragione a incassare subito soldi certi.
Ma resta una prassi meschina, che denuncia la pochezza della Presidio Investors. Costringere Sogliano a raccattare denaro qua e là per sistemare il bilancio, invece di programmare un serio piano di investimenti che possa migliorare e rendere competitiva la squadra e aumentare, un giorno, i ricavi denuncia chiaramente il fatto che purtroppo al Verona è capitata una proprietà assolutamente inadeguata.
Lo spettacolo è francamente penoso. Ma non tocca al direttore sportivo spiegare perché si fanno queste operazioni. È tempo che Simona Gioè, il direttore generale, nonché donna dei conti e anello di congiunzione tra la proprietà Setti e questa misera proprietà americana, ci spieghi come sta il Verona, la genesi di questa perenne campagna di svendite, questa assenza totale di programmazione e addirittura questa avversione per il futuro.
A meno che il futuro non se lo siano già inghiottito ricchi stipendi, dividendi e gestioni sciagurate. Saperlo potrebbe aiutarci a non sbattere la testa contro il muro fino a spaccarcela ad ogni sessione di mercato.

