Stadio, Gelmetti: "Dopo le parole di Zanzi il Comune non può essere complice di affare edilizio"

“L’approvazione del bilancio dell’Hellas Verona e le dichiarazioni del presidente Italo Zanzi hanno chiarito quale sarà il modello della società: nessun nuovo investimento, autofinanziamento e plusvalenze. Di fronte a queste parole è doveroso porsi una domanda: con quali risorse dovrebbe essere realizzato un nuovo stadio da centinaia di milioni di euro? Se la proprietà afferma di non avere la capacità o la volontà di investire sul club, il sindaco Tommasi ha il dovere di pretendere la massima trasparenza prima di avallare qualsiasi operazione urbanistica. Verona non può correre il rischio che il progetto dello stadio si trasformi in un mero affare edilizio finalizzato ad aumentare il valore della società in vista di una futura cessione". Lo ha detto il senatore di Fratelli d'Italia, Matteo Gelmetti.
"Il nuovo stadio deve rappresentare un investimento concreto per il futuro dell’Hellas Verona e della città, non uno strumento per valorizzare un asset da mettere sul mercato. Per questo il Comune non può limitarsi a esaminare le carte urbanistiche, ma deve verificare la solidità finanziaria del progetto, l’esistenza delle risorse necessarie e l’effettiva volontà di realizzare l’opera. L’Hellas Verona è un patrimonio della città. Il suo futuro merita una visione industriale credibile, non operazioni che rischiano di lasciare a Verona soltanto il peso della trasformazione urbanistica senza le garanzie di un reale sviluppo sportivo ed economico" ha concluso Gelmetti.

