Si riparte da Folgaria, Baroni studia il nuovo Hellas: quattro casi da sciogliere

Il conto alla rovescia sta terminando. L'Hellas è pronto ad inaugurare la nuova stagione con il ritiro di Folgaria, primo banco di prova per la squadra guidata da Marco Baroni. Saranno settimane fondamentali non soltanto per ritrovare la condizione atletica, ma soprattutto per definire l'organico che affronterà il prossimo campionato.
Il tecnico avrà l'occasione di valutare da vicino diversi elementi della rosa, in particolare quei giocatori che nell'ultima stagione non sono riusciti a garantire continuità e che oggi si trovano davanti a un vero e proprio esame.
Tra questi spiccano Dailon Livramento (di ritorno dal prestito dal Portogallo), Amin Sarr, Daniel Mosquera e Abdou Harroui: quattro profili diversi ma accomunati dalla necessità di convincere allenatore e società.
Livramento, “velocista” da ritrovare
L'attaccante capoverdiano aveva illuso tutti al debutto con il gol contro il Napoli, lasciando intravedere qualità importanti. Tuttavia quella rete è rimasta un episodio isolato: la sua stagione è stata caratterizzata da prestazioni discontinue, difficoltà nell'imporsi e poca incisività negli ultimi trenta metri. Le qualità fisiche (gran velocità) non sembrano essere in discussione, ma ora servirà dimostrare di poter incidere con maggiore continuità sotto portadopo il prestito opaco in Portogallo al Casa Pia.
Sarr, un investimento ancora incompiuto
Discorso simile per Amin Sarr. Arrivato con aspettative elevate, l'attaccante ex Lione non è riuscito a diventare il punto di riferimento offensivo della squadra. Tra problemi di continuità, poche reti e prestazioni altalenanti, il suo rendimento è rimasto al di sotto delle attese. Il ritiro rappresenterà un'occasione importante per rilanciarsi, anche se il suo futuro resta legato alle valutazioni della società e alle possibili opportunità di mercato.
Mosquera, tra esplosione iniziale e frenata
L'impatto di Daniel Mosquera con il campionato era stato sorprendente. Il gol all'esordio aveva fatto pensare a una stagione da protagonista, ma con il passare dei mesi il colombiano ha faticato a confermare quelle sensazioni. Ha mostrato generosità e disponibilità al sacrificio, ma sotto porta è mancata la continuità necessaria per fare il salto di qualità. Baroni cercherà di capire se il giocatore possa ancora rappresentare una risorsa importante o se il suo percorso in gialloblù sia destinato a interrompersi.
Harroui, qualità frenata dagli alti e bassi
Il caso più particolare è probabilmente quello di Abdou Harroui. Il centrocampista ha fatto vedere sprazzi del suo talento, alternando giocate di alto livello a lunghi periodi di anonimato (anche a causa di un grave infortunio). Anche la condizione fisica e alcuni problemi durante la stagione ne hanno limitato il rendimento, impedendogli di diventare il leader tecnico che molti si aspettavano. Il suo profilo resta interessante, ma la nuova stagione dovrà rappresentare quella della definitiva consacrazione, altrimenti anche per lui potrebbero aprirsi scenari di mercato.
Il ritiro di Folgaria, dunque, non servirà soltanto a mettere benzina nelle gambe. Sarà soprattutto il momento delle scelte. Baroni dovrà costruire la nuova identità del Verona e capire su quali uomini puntare per il futuro.
Per Livramento, Sarr, Mosquera e Harroui saranno giorni decisivi: il campo emetterà i primi verdetti e potrebbe indirizzare il loro destino in maglia gialloblù.

