Hellas Verona di Francesco Barana , 02/07/2026 5:00

Barana: "Baroni impeccabile sul campo, soffre le pressioni esterne ma Verona ambiente ideale"

Baroni, foto grigolini da hellasverona it
Baroni, foto grigolini da hellasverona it

Il calciomercato del Verona entrerà nel vivo a cavallo di luglio e agosto.  Ora il club deve cedere i pezzi pregiati per creare plusvalenze e abbassare il monte ingaggi. A quel punto, Sogliano avrà a disposizione uno dei budget più importanti della serie B e con quello costruirà la squadra.

Ho fiducia, lui sui giocatori ha sempre avuto occhio, piuttosto lo aspettavo al varco sulla scelta dell’allenatore e devo dire che il ritorno di Baroni, con tanto di sostanzioso biennale, è la conferma (assieme alla permanenza dello stesso Sogliano, che ha rinunciato alla serie A) della volontà della società di risalire immediatamente. Baroni era obiettivamente la miglior scelta tra quelle possibili (Aquilani e Abate hanno firmato in serie A). Il suo limite  semmai è nella gestione delle pressioni esterne, ambientali, un difetto che lo ha limitato nell’esperienza alla Lazio e al Torino, e lo condizionò anche al Verona nei primi mesi quando la società di Setti viveva una situazione drammatica e caotica anche sul piano giudiziario. Oggi il club è solido e la tifoseria dell’Hellas è tradizionalmente calda, ma non invadente, Baroni insomma torna nelle condizioni ambientali ideali.

Che Verona sarà? Non sarà costruito per dominare il campionato, ma per lottare con altre 3-4 squadre per i primi due posti. La differenza la faranno i dettagli, quindi la qualità del lavoro tecnico, tattico e atletico. Le sedute di allenamento di Baroni sono ad alta intensità e il tecnico è uno che tiene sulla corda e allena 20 giocatori e non solo 14-15: sono precondizioni determinanti per non avere cali atletici e infortuni, e per vincere le partite nei secondi tempi con “cambi” preparati e motivati. Nell’ultima disgraziata stagione è successo esattamente il contrario…

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