IL PAGELLONE DI VERONA-FIORENTINA: Edmunsson gladiatore, Oyegoke corre. Pure Belghali

MONTIPO’ 6 Spettatore per tutta la partita, al cospetto di una Fiorentina raccapricciante. Viene bucato da un gran gol di Fagioli, sul quale nemmeno Superman potrebbe arrivare.
NELSSON 6.5 Torna sui suoi livelli, giocando una partita pressoché perfetta. Bravo su lanci lungi della Fiorentina. I palloni alti sono tutti suoi, senza grandi patemi d’animo. Buona l’intesa con Edmunsson che dà grande sicurezza a tutto il reparto. Finalmente sicuro, dopo mesi da incubo.
MOSQUERA s.v. (dal 45° s.t.)
EDMUNDSSON 7 Gladiatore della difesa, annulla quasi sbadigliando Moise Kean, che viene letteralmente annichilito. Conferma strapotere fisico, ma anche tecnico. Azzecca un paio di lanci lunghi millimetrici. Comanda la difesa con la personalità di un senior. Lui sì che è uno di quelli sui quali puntare la prossima stagione. Convinto che resterebbe senza pensarci.
FRESE 6 Gioca in maniera ordinata, senza voler strafare. Quando capisce che la Fiorentina può essere attaccata, prende coraggio e spinge, non sempre con risultati significativi. Ma è attento e soprattutto in fase difensiva non lascia passare un brutto cliente come Gudmunsson.
OYEGOKE 6.5 Nonostante un inizio agghiacciante da parte di entrambe le formazioni, lui parte col piglio giusto e con la voglia di spingere. Gli riesce bene. Va spesso e volentieri sul fondo, mettendo dentro cross interessanti. Quando è in fiducia dimostra qualità comunque interessanti. Sicuramente un altro giocatore rispetto a quello di inizio stagione. Va anche vicino al gol con una cannonata da fuori che De Gea manda in angolo non senza grattacapi.
BRADARIC s.v. (dal 30° s.t.)
AKPA AKPRO 6 Parte lento, meno brillante del solito, ma anche lui, come il resto dei compagni, si scuote quando capisce di avere di fronte un avversario tutt’altro che proibitivo. Prende iniziative, non sempre concrete, ma spesso i palloni passano dai suoi piedi. Gli manca la furia dei giorni migliori, ma questo non toglie i gradi a una prestazione comunque positiva.
GAGLIARDINI 6 Tocca sempre ripetermi, ma leggo spesso commenti lunari. Non è mai stato Usain Bolt, quindi quelli che si aspettano giocate alla velocità della luce devono cercare altrove. E’ ordinato, invece, non brillantissimo, ma sono pochi i palloni che perde. Su uno concede una sbavatura, che sarà fatale. Ma questa partita il Verona non la perde certo per Gagliardini. Ci siamo capiti.
BERNEDE 6 Rientra dal primo minuto dopo l’infortunio. Si vede che c’è un po’ di ruggine, ovviamente, ma è dentro al gioco e al centro di quasi tutte le trame offensive del Verona. Concede qualcosa sbagliando passaggi semplici, ma nonostante questo è sempre bravo a tentare di mettere una pezza ai propri errori. Tiene finché ne ha, con grande volontà, ma poi la benzina finisce.
SUSLOV s.v. (dal 30° s.t.) Il cartellino rosso che si prende è diretta conseguenza delle scelte sballate di Guida.
BELGHALI 6.5 Bagliori del giocatore che ci ha fatto impazzire prima dell’infortunio alla caviglia. Predica nel deserto per i primi 25 minuti di partita, cercando di scuotere i suoi. Ci riesce, col passare dei minuti, prendendosi sul groppone praticamente ogni azione offensiva del Verona. I guizzi sono quelli dei giorni migliori, magari un po’ troppo ricamati, ma oggi abbiamo capito quanto ci è mancato questa versione di Belghali.
ORBAN 5.5 Gioca un primo tempo in maniera talmente indisponente da far venire nervoso a tutto il Bentegodi. I compagni nemmeno li vede, fa tutto da solo, sbaglia passaggi a due metri. E quando solo gli altri a incepparsi non perde occasioni di farlo notare. Ha una grande occasione, che spreca. Qualcosa meglio nella ripresa quando inizia a dialogare con i compagni. Un po’ più centrato, ma ancora non perfetto. Sammarco decide di toglierlo, secondo me giustamente, accenna una protesta senza senso, che viene subito smorzata.
SARR 5.5 (dal 22° s.t.) Non riesce a incidere.
BOWIE 5.5 Sicuramente più dentro alla partita rispetto a Orban, che vaga per il campo senza senso. Lotta come al solito come un leone, cercando di proteggere ogni pallone che gli arrivi a tiro. Ma il lavoro che gli fa fare Sammarco spesso lo allontana dalla porta, portandolo a defilarsi. Non la condizione migliore per una prima punta come lui. Ma sull’impegno, poco da dire.
ALL. SAMMARCO 6.5 Sceglie di puntare nuovamente su Bernede, rimettendo in panchina Harroui, deludente nelle ultime partite. L’inizio è da film horror, per colpa di entrambe le formazioni, ma quando il Verona capisce di potercela fare, la partita cambia. I suoi vanno più volte vicini al vantaggio. E’ forse la miglior versione della sua gestione. E pare una bestemmia che la Fiorentina riesca a trovare il gol vittoria nell’unico tiro in porta del secondo tempo. Risultato bugiardo, bugiardissimo. Al quale contribuisce l’errore clamoroso di Guida sulla scenata di Fagioli. Non parlo mai di arbitri, ma questa volta il Verona la perde per colpa della gestione sciagurata del direttore di gara. Buona pasqua di resurrezione.
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