VERONA, PROSSIMO AVVERSARIO | Lazio delusa, in fase di stallo che vede l'Europa col binocolo

Sarà la Lazio il prossimo avversario del Verona per la 20^ giornata di Serie A. Il match è in programma al Bentegodi, domenica 11 gennaio alle ore 18.00.
I biancocelesti allenati da Maurizio Sarri, sono al 9° posto in classifica a 25 punti a -8 dalla zona Conference League (il Como è 6° a 33). Fino hanno ottenuto 6 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte; 20 gol fatti e 16 subiti.
A capo della classifica marcatori troviamo due ex gialloblù: capitan Zaccagni e Cancellieri a quota 3 gol, mentre a capo della classifica assist ci sono Cataldi, Basic e Vecino a quota 2.
E’ una Lazio in fase di stallo, delusa, ma che viaggia in zona tranquillità, apparentemente senza un obiettivo preciso, ma con tanta voglia di rilanciarsi e rendersi protagonista. L'Europa viene vista col binocolo: gli 8 punti di svantaggio dal Como pesano ed è difficile colmarli. Servirebbero prestazioni importanti e continue che portino a risultati altrettanto notevoli. Soltanto così la Lazio avrebbe l’opportunità di riambire a posizioni europee. Al momento si percorre dunque una situazione statica, né carne, né pesce, inevitabilmente di transizione, in attesa della nuova stagione.
Nell’ultimo mese la Lazio ha ottenuto 4 pareggi, una vittoria e una sconfitta e questo scorcio di Campionato, rispecchia in generale il percorso degli uomini di Sarri da inizio torneo:
07/12/2025 – Lazio-Bologna 1-1 (14^ giornata)
13/12/2025 – Parma-Lazio 0-1 (15^ giornata)
20/12/2025 – Lazio-Cremonese 0-0 (16^ giornata)
27/12/2025 – Udinese-Lazio 1-1 (17^ giornata)
04/01/2025 – Lazio-Napoli 0-2 (18^ giornata)
07/01/2025 – Lazio-Fiorentina 2-2 (19^ giornata)
Gli uomini con qualità tecniche e di gamba ci sono, ma manca qualcosa in termini di gioco, determinazione e brillantezza. Della serie, vorrei ma non posso.
La rosa della squadra è pressoché rimasta immutata rispetto al 2024/25. La riconferma in blocco è stata dovuta ai problemi avuti dal club per non aver rispettato l'indicatore di liquidità, ovvero il parametro stabilito dalla Figc, valevole per l'ammissione alle campagne trasferimenti.
Il presidente Claudio Lotito non potendo effettuare acquisti, ha bloccato anche le cessioni dei giocatori più importanti. Per lui la rosa non andava smantellata, piuttosto affidata a un nuovo allenatore (via Baroni e dentro Sarri) che la rivalorizzasse. Il ritorno di Sarri (già in biancoceleste nel triennio 2021/22, 2022/23, 2023/24), però non ha ancora inciso come la società avrebbe voluto.
Analizzando i reparti, nel pacchetto portieri tutte conferme dal 2024/25: Mandas, Provedel e Furlanetto.
In difesa ci sono stati i rientri dai prestiti di Kamenovic dall’Yverdon Sport e di Fares dal Panserraikos, poi partito negli Emirati Arabi alla Forte Virtus. Poi tutte conferme: Lazzari, Marusic, Hysaj, Gila, Romagnoli, Provstgaard, Gigot, Patric, Nuno Tavares e Luca Pellegrini.
A centrocampo altro rientro: Cataldi dalla Fiorentina. A lui si sommano: Rovella, Belahyane (altro ex gialloblù), Vecino, Basic e Dele-Bashiru. In questo mercato invernale, Guendouzi è stato ceduto al Fenerbahce per 28 mln di euro. Il francese è stato sostituito da Taylor arrivato dall’Ajax (si parla di un affare da 15 mln di euro).
In attacco, altri due rientri dai rispettivi prestiti: Sanà Fernandes dal NAC Breda (ora in forza alla Primavera biancoceleste) e Cancellieri dal Parma. Confermati: Zaccagni, Isaksen, Noslin (ennesimo ex gialloblù), Pedro, e Dia (tornato dal prestito alla Salernitana). Il reparto ha perso in estate Tchaouna, accasatosi al Burnely e in questo mercato invernale Castellanos è approdato al West Ham per 29 mln di euro. Il “Taty” è stato sostituito da Ratkov ingaggiato per 13 mln di euro dal Red Bull Salisburgo. Inoltre è rientrato dal prestito all’Atlas Guadalajara, Diego Gonzalez.
Contro il Verona Sarri recupera Noslin e Marusic, squalificati con la Fiorentina, ma perde Zaccagni appiedato dal Giudice Sportivo, perché ammonito contro i viola. Assenti anche Gigot, Patric e Basic per infortunio, nonché Dele-Bashiru e Dia impegnati nella Coppa d’Africa. Nel 433, ipotizzando la probabile formazione che scenderà in campo al Bentegodi, si prevede Provedel in porta e davanti a lui il quartetto difensivo composto da Marusic a destra e Luca Pellegrini a sinistra (in ballottaggio con Nuno Tavares); centrali Romagnoli e Gila. Regia Affidata a Cataldi, coadiuvato da Belahyane e Vecino. Tridente d’attacco formato da Noslin (più accreditato di Cancellieri che scalpita, ma potrebbe partire dalla panchina), Pedro e Isaksen.
Questa la probabile formazione della Lazio (433) contro il Verona:
Provedel;
Marusic, Gila, Romagnoli, Luca Pellegrini;
Belahyane, Cataldi, Vecino;
Noslin, Pedro, Isaksen

