Hellas Verona di g.vig. , 26/11/2025 17:14

VERSO GENOA | Zanetti deve cambiare qualcosa e pensa alla carta Mosquera

Mosquera, foto facebook hellasveronafc
Mosquera, foto facebook hellasveronafc

Dopo 12 partite è venuto il momento di cambiare qualcosa. E' vero il Verona è stato sfortunato fino ad oggi, ma non è possibile spiegare sempre tutto con la malasorte. Pali, traverse e parate con la faccia hanno impedito all'Hellas di avere una classifica diversa, ma il Verona ha anche buttato delle vittorie per colpa di errori banali, come contro il Cagliari, per disattenzioni, per un diverso approccio alla gara da parte di chi entra dalla panchina. 

La gara con il Parma è stata la più brutta faccia stagionale del Verona. Ma questa partita arriva dopo il pareggio opaco di Lecce, in cui il Verona non aveva fatto tanto meglio dal punto di vista della prestazione. Insomma, adesso oltre a mancare i risultati, manca anche il gioco, quello che alla fine ha salvato fino ad oggi la panchina di Zanetti. Logico quindi che a questo punto, incassata la fiducia della società e di Sean Sogliano, l'allenatore deve riuscire a trovare la medicina giusta per ritornare a fare punti e a trovare magari anche la vittoria che latita ancora in questo campionato. 

A Genova è abbastanza logico e scontato che Zanetti cambi qualcosa nell'assetto della squadra. Soprattutto in attacco dove dopo 12 gare di assoluta fiducia, forse è arrivato il momento di mettere in discussione Gift Orban, l'attaccante nigeriano che da valore aggiunto della squadra sta per diventare un problema anche tattico. 

Orban è un attaccante che va servito e fatto giocare con la squadra, uno che vive per il gol, anche troppo, con le sue lamentele continue nei confronti dei compagni quando non viene servito o viene servito male, e che viene in maniera sempre più evidente, mal sopportato dal gruppo sempre più nervoso per i gol che non arrivano al pari dei successi. Mosquera a questo punto, appare molto più funzionale. Meno dotato, sicuramente rispetto a Orban, ma molto più disponibile e generoso. 

Domenica l'unico lampo della gara con il Parma lo ha regalato lui, con l'assist confezionato per Giovane. E ora è venuto il momento di rigettarlo nella mischia come di riconsiderare la gerarchia che ha relegato Sarr in panchina, distruggendolo dal punto di vista del morale. Orban potrà essere utile a gara in corso, con la speranza che possa finalmente essere letale.