VERONA, PROSSIMO AVVERSARIO | Parma, largo ai giovani talenti: fra tutti brilla Bernabé

Dopo quello con il Lecce dell’8 novembre, altro scontro salvezza per il Verona. Sarà il Parma il prossimo avversario dei gialloblù per la 12^ giornata di Campionato e la gara è in programma domenica 23 novembre alle ore 12.30, allo stadio Bentegodi.
I ducali occupano il quartultimo posto in classifica a quota 8 punti (2 in più dell’Hellas), frutto di un successo, 5 pareggi e 5 sconfitte. I gol segnati sono 7, quelli subiti sono 14.
Come il Verona, anche il Parma (salvatosi lo scorso Campionato, con l’allenatore Chivu in panchina), ha iniziato la nuova stagione in difficoltà, anche se rispetto agli scaligeri, ha ottenuto 2 punti in più in graduatoria.
Il successo contro il Torino per 2-1, alla 5^ giornata il 29 settembre, non è stato bissato. Successivamente infatti, il Parma ha ottenuto 3 sconfitte e 3 pareggi:
04/10/2025 – 06^ giornata – Parma-Lecce 0-1
19/10/2025 – 07^ giornata – Genoa-Parma 0-0
25/10/2025 – 08^ giornata – Parma-Como 0-0
29/10/2025 – 09^ giornata – Roma-Parma 2-1
02/11/2025 – 10^ giornata – Parma-Bologna 1-3
08/11/2025 – 11^ giornata – Parma-Milan 2-2
Situazione senz’altro non esaltante, ma perlomeno in qualche maniera galvanizzante, almeno per come è maturato il pari nell’ultimo match contro il Milan, in rimonta dallo 0-2 al 2-2, sfoderando grande carattere e una voglia di non arrendersi.
Rispetto al 2024/25, la società ha optato per il cambio in panchina e al posto di Chivu, approdato all’Inter, è arrivato l’esordiente Carlos Cuesta, reduce dalle esperienze giovanili all’Atletico Madrid e alla Juventus e come vice di Arteta all’Arsenal.
Cuesta predilige giocare con il 352, ma non disdegna nemmeno il 3421, l’importante è che i due esterni, fondamentali per il gioco del mister, agiscano siano in fase offensiva che difensiva. In fase d’attacco, essi devono allargarsi, favorendo l’inserimento dei centrocampisti. Il calcio che cerca di proporre Cuesta è offensivo e dinamico, focalizzato sul possesso palla e sul pressing. Altro punto cardine è quello di provare sempre ad essere in superiorità numerica e quindi chiede ai suoi giocatori di vincere i duelli nell’uno contro uno.
Dando uno sguardo alla rosa, molti pezzi pregiati rispetto allo scorso Campionato sono andati via. Primo fra tutti il difensore centrale Giovanni Leoni, acquistato dal Liverpool per 31 mln di euro. Altre perdite importanti sono state le cessioni dell’attaccante Bonny all’Inter per 23 mln, del centrocampista Sohm alla Fiorentina per 15 mln di euro, dell’ala destra Man al PSV Eindhoven per 8.5 mln di euro, dell’ala sinistra Mihaila al Rizespor per 2 mln di euro e dell’altro difensore Hainaut al Venezia. Da non sottovalutare nemmeno i trasferimenti di Camara a centrocampo (al Gaziantep) e dell’attaccante Charpentier finito al Cracovia. In difesa Balogh è stato ceduto in prestito al Kocaelispor, mentre Haj Mohamed (trequartista) è andato al Beerschot.
Dieci vuoti che il club di Krause ha dovuto colmare investendo in altri elementi di grande prospettiva, andandoli a pescare anche dalla propria Primavera. Quella emiliana, è una rosa composta fondamentalmente da giovani talenti molto interessanti, perché su 30 giocatori, ne ha solo 8 che superano i 25 anni.
Analizzando il pacchetto portieri, confermati: Suzuki e Corvi e a loro si sono aggiunti il rientrante Rinaldi dalla Feralpisalò e il giovane Astaldi (classe 2006) dalla Primavera.
In difesa, confermati: Circati, Valenti, Lovik, Valeri e Delprato. Mentre i nuovi arrivati sono: Ndiaye dal Troyes per 6,5 mln di euro, Troilo dall’Atletico Belgrano per 7,2 mln di euro e Britschgi dal Lucerna per 3,5 mln di euro. A loro si aggiunge il giovane classe 2007 Trabucchi dalla Primavera.
A centrocampo, confermati: Bernabé, Hernani, Estevez e Keita. Sono approdati invece in Emilia: Sorensen dal Midtjylland per 8 mln di euro, Ordonez dal Velez Sarsfield per 8,5 mln di euro, Cremaschi in prestito dall’Inter Miami e Oristanio in prestito dal Venezia. A loro si aggiunge il giovane trequartista Plicco (classe 2007).
In attacco, confermati: Djuric, Pellegrino, Almqvist, Benedyczak e Ondrejka. I nuovi arrivati sono: Frigan dal Westerlo per 9 mln di euro e Cutrone in prestito dal Como. A loro si aggiunge il rientrante Begic, dal prestito al Frosinone.
Non sarà facile per il Verona avere la meglio sulla squadra di Cuesta. Gli scaligeri dovranno fare molta attenzione sulle palle alte, in cui gli emiliani sono abili e dovranno imbrigliare in qualche modo la qualità di Bernabé, giocatore avversario più estroso, nonché miglior marcatore con 2 reti insieme a Pellegrino. Da non sottovalutare poi gli esterni Valeri e Britschgi (quest’ultimo a capo della classifica assist con 2 passaggi vincenti), nonché gli attaccanti Cutrone e il già menzionato Pellegrino. L’Hellas dovrà approfittare di ogni minimo errore degli avversari, soprattutto in difesa, reparto in cui dimostrano fragilità e imprecisione.
Contro il Verona saranno tanti gli assenti, causa infortunio. Out il portiere Suzuki e con lui i difensori Circati e Ndiaye, con l’attaccante Frigan. In dubbio il centrocampista Estevez, il trequartista Oristanio e l’attaccante Almqvist. Recuperato invece Ondrejka, ma mister Cuesta non dovrebbe schierarlo dall’inizio. Considerate tutte le defezioni che hanno colpito la rosa, ipotizzando l’11 che scenderà in campo al Bentegodi, in porta dovrebbe esserci Corvi e davanti a lui una difesa a 3 composta da Delprato, Troilo e Valenti. A centrocampo, chiavi della regia in mano a Keita, coadiuvato da Bernabè e Sorensen (più accreditato di Ordonez); ai lati Britschgi a destra e Valeri (ballottaggio con Lovik) a sinistra. In attacco, la coppia Cutrone-Pellegrino.
Di seguito la probabile formazione del Parma (352) che scenderà in campo contro il Verona:
Corvi;
Delprato, Troilo, Valenti;
Britschgi, Bernabé, Keita, Sorensen, Valeri;
Cutrone, Pellegrino

