Hellas Verona di Giovanni Vitacchio , 28/09/2025 15:45

IL PAGELLONE DI ROMA-VERONA: Belghali gioiello, Montipò indeciso, Orban "Raducioiu"

Il pagellone di Giovanni Vitacchio per TgGialloblu
Il pagellone di Giovanni Vitacchio per TgGialloblu

MONTIPO’ 5 Una brutta indecisione sul gol del vantaggio segnato da Dovbik. Fa un passo avanti e quando decide di tornare sulla linea di porta gli manca l’esplosività per tentare il tuffo riparatore. Anche nelle uscite non fa impazzire. Qualcosina meglio nella ripresa, ma ormai il danno è fatto.

NUNEZ 6.5 Nel gol di Dovbik si fa fregare dall’attaccante ucraino. Ma si riscatta poi con un intervento miracoloso su Pellegrini, che evita il 2-0. Passano le partite e i miglioramenti del difensore sono sempre più evidenti. Sta diventando una certezza della retroguardia gialloblù.

BELLA KOTCHAP s.v.(dall’84°)

NELSSON 6.5 Dovbik segna nell’unica occasione in cui non è il danese a marcarlo diversamente. Perché quando è lui a pensarci, per l’attaccante di Gasperini ci sono solo lacrime e preghiere. Sa essere elegante, ma anche sporco, quando la partita lo richiede. Senso della posizione da top player.

FRESE 6.5 Altra partita di spessore per il danese che sbaglia poco o nulla. Sempre al posto giusto nel momento giusto, abile nelle chiusure, bravo nelle ripartenze. Poco altro da aggiungere.

BELGHALI 7 Santo cielo quanto gioca bene questo ragazzo. Sempre più qualità, sempre più autostima, sempre più colpi di classe. La fascia destra è esclusivamente affare suo, non ce n’è per nessuno. E non è solo forte tecnicamente, ma ha anche il vero senso del gioco. Sa accelerare, sa rallentare. Non crossa mai a caso, tanto per doveri tattici. Forse eravamo abituati male, ma ancora una volta Sogliano ha trovato un piccolo fenomeno.

SERDAR 6 Piccolo passo indietro rispetto alla Juve. Non ha la stessa sicurezza nel gestire palla e la lucidità necessaria quando il Verona deve ripartire. Ma c’è lui nel momento di maggiore pressione dei gialloblù. Recupera tanto campo quando serve, ma quando ha la possibilità va anche a cercare il tiro, sbagliando di poco.

AKPA AKPRO 6 + Subito uno dei migliori del Verona, recupera diversi palloni e cerca di dare ordine. Corre tanto e fa il possibile per contrastare il centrocampo giallorosso. A volte va anche un po’ oltre e infatti si prende il giallo. Rischia il secondo e questo, inevitabilmente lo condiziona. Rimane nello spogliatoio, giustamente, dopo il primo tempo.

GAGLIARDINI 6 (dal 46°) Se Akpa Akpro è dinamico e a volte frenetico, lui porta ordine e lucidità. Gestisce bene la manovra.

BERNEDE 5.5 Troppi errori, troppe scelte sbagliate. Questa volta non riesce a capire bene cosa deve fare, né a trovarsi la giusta posizione in campo. Rimane a metà tra centrocampo e la trequarti, rendendosi poco utile ai compagni in mediana e agli attaccanti. Anche fisicamente sembra non essere al 100%.

KASTANOS s.v. (dall’89°)

BRADARIC 6 Meno spavaldo delle ultime partire, il suo, però, lo fa sempre eccome. Aiuta la squadra nei rari momenti in cui la Roma alza il ritmo. Ma soprattutto sostiene la pressione gialloblù, che è di gran lunga superiore a quella della formazione di Gasperini. Tanti cross, non sempre precisi, ma la qualità non si discute mai.

CHAM s.v. (dall’84°)

GIOVANE 5 Tanto arruffone e poco preciso. E da uno con le sue qualità proprio non te lo aspetti. L’intesa con Orban fatica ancora a scoccare, ma le colpe non sono solo sue. Si sbatte per trovarsi un posto al sole e ci riesce all’inizio della ripresa. Ma sbaglia un gol clamoroso, praticamente un rigore in movimento. Inspiegabile. Giornata storta.

SARR 5.5 (dal 74°) Serve a poco.

ORBAN 4.5 Questo ragazzo è sicuramente speciale, perché ci mette una voglia pazzesca. Si vede che il calcio e il gol sono la sua vita, ha una fame esagerata. Poi, però, bisogna fare i conti con i fatti. Nel primo tempo, quasi a colpo sicuro, colpisce Svilar sulla faccia che si immola per evitare il gol. Poco dopo sbaglia il pareggio in maniera clamorosa, a  cinquanta centimetri dalla porta vuota, prendendo la palestra. Contro le leggi della fisica. Serve più lucidità e meno frenesia, ma noi siamo con lui.

ALL. ZANETTI 7 Dopo i tanti cambiamenti di Coppa Italia, torna in campo il Verona bello visto contro la Juve. I suoi prendono gol per un’incertezza di Montipò, subiscono un po’ il contraccolpo, ma giusto il tempo di un giro di lancette. Perché poi sono i suoi a dominare la partita, a tenere la Roma nella propria metà campo. L’Hellas crea una marea di occasioni gol, clamorose, e non riesce a sfruttarle. Cosa vuoi dirgli? La speranza è che questa poca precisione non diventi un problema, perché ci ritroviamo ormai troppo spesso a parlare di risultati bugiardi.

PER COMMENTARE CLICCA QUI