Hellas Verona di Francesco Barana , 30/09/2025 13:30

Barana: Il Paron Rocco e la mancanza del gol, il Verona non ha ancora il suo "mona"

Zanetti e Giovane
Zanetti e Giovane

Viene in mente l’allegorico e pittoresco Nereo Rocco, il paron: “La squadra perfetta deve avere un portiere che para, un assassino in difesa, un genio a centrocampo e un mona che segna”.

Soprassediamo un attimo sul portiere – chi scrive, sapete, in questi anni spesso ha sottolineato i limiti strutturali di Montipò –, si pone il tema dell’attacco: il Verona ha realizzato soli due gol in cinque partite (uno su rigore). Orban e Giovane hanno talento da vendere, ma – restando all’eterno paron – per ora ci manca ancora quel “mona” che ci fa vincere le partite. Inteso, quel giocatore che butta dentro anche i palloni sporchi, che non pensa troppo, ma è puro istinto e sa cogliere l’attimo. Inzaghi, vent’anni dopo, sarebbe stato l’incarnazione perfetta della massima di Rocco.

L’Hellas di Zanetti, anche all’Olimpico contro la Roma, ha confermato di essere squadra, di avere un’identità, di saper difendere e anche creare occasioni. Ma non la butta dentro. Perché? Un mix di cose, metti anche un pizzico di sfortuna, ma l’allenatore su un fattore può e deve incidere: affinare l’intesa dei nostri due attaccanti, che tendono ancora a muoversi solo individualmente. Orban la verticalità e la capacità di andare in porta ce l’ha nel sangue (la precisione arriverà, i suoi errori non sono mancanza di qualità, ma a volte di postura e posizionamento); Giovane, va detto, pare ancora un po’ acerbo sul piano tattico (ma qui deve lavorarci l’allenatore) e del temperamento.  Un problema forse è che lì davanti siamo un po’ corti di alternative, anche se Mosquera il suo contributo lo può dare, mentre Sarr rimane un’incompiuta.

La nota positiva è che potrebbe non servire chissà che in termini di realizzazioni, l’Hellas è strutturato per subire poco (gli otto gol subiti non fanno testo, 4 sono della debacle isolata con la Lazio), quindi concettualmente potrebbe bastare trovare il golletto che ti cambia l’inerzia e la trama della partita (contro la Roma se Orban sull’1-0 avesse segnato anziché prendere la traversa a porta vuota, avremmo letto un altro copione). Ma il Verona, se vuole cominciare a raccogliere ciò che merita, deve sbloccarsi.

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