Hellas Verona di Redazione , 21/11/2022 22:30

Il ritorno di Sogliano: Dobbiamo fare un'impresa. Allenatore? Devo parlare con Bocchetti VIDEO

Dopo 7 anni Sogliano ritrova il gialloblù. Nella giornata di presentazione del nuovo Ds del Verona il primo a prendere la parola è stato il presidente Setti: “Ci siamo lasciati come due fidanzati senza giustificarsi – ha detto Setti – nella mia testa c’erano scelte diverse dopo la sconfitta con lo Spezia. Con Sean sono anni che ci sentiamo, con lui ho avuto sempre un ottimo rapporto, quest’estate è venuto anche a mangiare a casa mia: garantisce continuità e sostanza. È un ritorno di una persona che stimo e che ha dei valori umani importanti.  Sinergia con Marroccu? Non siamo i primi che creano ampio gruppo di lavoro. Il nostro scopo è il bene dell’Hellas Verona. Sono entrato nell’undicesimo anno di presidenza, oggi non è il caso di puntualizzare certe cose ma lo faremo al momento opportuno. A gennaio faremo dei correttivi ma non parliamo di budget: ci troviamo in una situazione impensabile”.

Setti ha poi aggiunto: “Interverremo sul mercato, faremo delle correzioni alla rosa. Ma quello che conta è il carattere dei giocatori, la loro mentalità. Vogliamo mantenere la categoria a ogni costo, è da matti pensare di poter desiderare la B. Siamo ultimi, ma il campionato non è finito. Sogliano deve essere un valore aggiunto a un Club che ha puntato, anche in questa stagione, a migliorarsi e che non vuole trovarsi in questa posizione di classifica. L’unico scopo deve essere il bene dell’Hellas Verona. L’arrivo di Sogliano è stato condiviso con Marroccu”.

Subito dopo ha preso la parola Sean Sogliano: “I miei tre anni al Verona sono stati incredibili. Messa da parte l’emozione, sono orgoglioso che il Presidente, in un momento così delicato, mi abbia nuovamente dato fiducia. Vuol dire che c’è stima, perché qui c’è da fare un’impresa. Fa parte della mia vita. Il Presidente sa chi sono e sa che darò tutto il possibile. Non vedo l’ora che i giocatori tornino a Peschiera per vederli, parlare con loro e con lo staff. Perché si parte da lì, il posto dove abbiamo ottenuto tutti i nostri risultati in passato”.

“Dopo che sono andato via da Verona non ho voluto restare a tutti i costi in A. Quando sono andato via da Genova ho risolto il contratto di due anni, in un posto dove si sta bene. Non è che prima ero un fenomeno e adesso sono un cesso. Oggi ho carica e forza. Farò tutto il possibile. Quando non arrivano i risultati, subentrano fattori come la poca lucidità. Dalla metà campo in giù, questa squadra è sostanzialmente la stessa dello scorso anno, mentre è mancata la cattiveria offensiva e questo mi dà spunti di riflessione. Devo vedere la squadra” ha aggiunto Sogliano.

Parola a Marroccu: “L’ingresso di Sogliano è un grande rinforzo per il club, può aiutarci a ritrovare quella forza che in questo avvio di stagione si era persa. Gli faccio un grande in bocca al lupo. Io e Setti abbiamo condiviso mesi di grande difficoltà. Abbiamo stretto un forte legame di condivisone. Il direttore sportivo è Sogliano. Lui deciderà, io gli sarò accanto. Con Setti siamo un terzetto umanamente molto coeso e sarà quindi molto facile per noi. Bisogna stare attenti a non fare confusione: io starò al fianco di Sean, ci sarà uno scambio di nozioni”.

Nodo allenatore. Interviene Sogliano: “È la prima volta che c’è una sosta così lunga nel mezzo di un campionato. Devo parlare con Bocchetti, il suo staff e i giocatori. Da certe prestazioni si può e si deve ripartire, affrettare altre decisioni sarebbe prematuro. Si gioca tra 40 giorni…

Setti poi svela un retroscena: “La scelta di Sogliano nasce in un momento di grande difficoltà perché lui mi ha chiamato dopo la sconfitta con lo Spezia e lì mi si è accesa una lampadina. Con Marroccu loro due si sentono molto compatibili”.

Ancora Sogliano: “Giusto far chiarezza. Oggi non siamo al primo luglio. Anche io come il presidente non dormo: ognuno deve essere se stesso e la chiarezza è la cosa migliore. Titolo e ruolo conta poco: conta la sostanza, quello che conta è il risultato finale. Ognuno lavora per le sue competenze, non voglio legittimare una posizione, i rapporti devono essere veri. Quando c’è qualcuno da attaccare al muro si attacca al muro. Stimo Ficcadenti ma non l’ho sentito. Prima voglio parlare con lo staff”.

“Parliamoci chiaro, il Verona deve avere un certo spirito. Vi assicuro che le proveremo tutte, un po’ di casino servirà farlo e lo faremo da qui alla fine. Non si molla. Non è che se va male a Torino (4 gennaio contro Juric, ndr) andiamo già al mare. Col cazzo. Si guarda avanti” ha concluso Sogliano.