Hellas Verona di Redazione , 23/11/2021 1:13

Vighini: Verona a metà dell’opera. Per ora inutile pensare in grande

Maurizio Setti in smoking

Con la vittoria di volontà ottenuta contro l’Empoli il Verona sale a quota 19 in classifica , in una posizione esaltante che fa sognare. La squadra di Tudor in questo momento è esattamente a metà dell’opera che sarà compiuta solo ed esclusivamente quando sarà raggiunta la fatidica quota 40. 

Questo e solo questo è l’obiettivo principale del Verona. Pensare ora ad altre amenità è una follia. Sfugge a qualcuno quanto il traguardo rappresenti in realtà un’autentica impresa. 

Scrissi qualche anno fa che Setti avrebbe guadagnato il suo posto nella storia non tanto ottenendo promozioni con l’aiuto del paracadute, ma quando avrebbe consolidato la squadra in serie A.

 Questa salvezza avrebbe proprio questo significato diventando una tappa storica del percorso del Verona. A Setti allora si potrà finalmente dire di essere stato il miglior presidente dopo i leggendari anni ‘80, non scordando ovviamente neppure gli anni del commendator Garonzi. 

Ma questo non toglie un millimetro ai meriti e alla bellezza di una squadra sempre più consapevole della propria forza (Barak: “Siamo più forti dello scorso anno”) e che, citando Andreazzoli “può pensare in grande”. La voglia e la determinazione con cui il Verona ha cercato e ottenuto la vittoria con l’Empoli, hanno compensato ad una serata non brillantissima dal punto di vista del gioco, in cui gli avversari avrebbero meritato il pareggio. Ma è stata quella voglia a spostare l’ago della bilancia a favore dell’Hellas che ha poi festeggiato sapendo di aver catturato tre punti d’oro. È ancora lunga ma se prima era una faticosissima salita ora la strada è pianeggiante, se non addirittura in leggera discesa.