Hellas Verona di Redazione , 24/11/2021 11:06

Tameze, l'ispettore Gadget del Verona

L’ispettore Gadget

Tameze, Barak, Casale: Il Verona sta già mettendo in mostra i suoi gioielli, future plusvalenze della società. L’ultimo gioiello che si aggiunge alla collezione è proprio Tameze. Il centrocampista franco camerunense nato a Lille, è l’ispettore Gadget del Verona, l’uomo ovunque, capace di risolvere qualsiasi problema. Prima Juric e successivamente Tudor l’hanno piazzato praticamente ovunque tranne che in porta. Tameze ha giocato a destra, a sinistra, in difesa, a centrocampo, in attacco. Con la Lazio segnò in una partita ormai leggendaria impiegato come falso nove, con l’Empoli ha messo la firma ad una prestazione superlativa che lo ha visto migliore in campo, anche senza la rete della vittoria. Il Verona lo ha prelevato dal Nizza, ma dopo un passaggio alla corte di Gasperini a Bergamo, un segnale chiaro del tipo di giocatore che il Verona si è ritrovato tra le mani. Juric e D’Amico lo hanno portato a Verona, lo hanno valorizzato in un anno che è stato anche di assestamento, logico per chi non ha mai giocato in Italia, semmai un po’ più strano è il fatto che Tameze non trovasse spazio all’inizio di questo campionato, sia con Di Francesco, sia successivamente con Tudor. Che però ci ha messo poco a capire che il Verona non può fare a meno di questo ragazzo superdisponibile, perfetto equlibratore del centrocampo, il braccio di Veloso e talvolta anche il finalizzatore. La sua quotazione migliora di gara in gara. Da 3,5 milioni di euro siamo già arrivati a 6 ma la cifra è destinata a incrementarsi ancora di più se Tameze continuerà su questa strada.

L’anno scorso Tameze ha giocato 2310 minuti segnando un gol, mettendo assieme 33 presenze. Quest’anno siamo a 672 minuti, una rete e 13 presenze. Tameze è nato il 4 febbraio 1994 a Lille, in Francia, ha giocato nel Nancy Lorren, nel Valenciennes, nel Nizza, nell’Atalanta ed è approdato a Verona a titolo definitivo, firmato un contratto quadriennale che scadrà nel 2024.