Hellas Verona di Gianluca Vighini , 09/06/2021 7:40

Veloso capitano, Lazovic e Faraoni certezze. E Kalinic... Ecco come sarà il Verona di Difra

Come sarà il Verona di Di Francesco

Del doman v’è certezza… La certezza in casa del Verona è che il calciomercato servirà solo per qualche ritocco. Pochi volti nuovi, la facciata della squadra che Setti affiderà a Di Francesco cambierà pochissimo rispetto a quella data in mano a Juric nella scorsa stagione. 

Il mercato ‘21-’22 non vivrà di grandi colpi. Le grandi stanno tutte ridimensionando. Juve, Inter e Milan tagliano i costi e i campioni. L’Inter cederà Hakimi, la Juve probabilmente Ronaldo (se trova qualcuno pronto a sobbarcarsi l’ingaggio), il Milan ha lasciato andare Donnarumma

Soldi non ce ne sono più, il calcio è in crisi, la pandemia ha dato il colpo di grazia togliendo le entrate al botteghino che erano soldi freschi per i bilanci. l’inchiesta di “Report” la trasmissione d’inchiesta di Rai 3, al di là di contenuti specifici, ha detto una volta di più che il calcio mondiale, così com’è concepito, è destinato al fallimento. E se non avesse quell’impatto sociale enorme, probabilmente sarebbe già fallito.

Nonostante questo, il Verona ha buoni bilanci. Migliori, ad esempio, del Torino di Cairo, dov’è andato Ivan Juric cercando l’eden che non esiste. Il Torino svenderà quasi tutta la rosa (anche Belotti…) e abbasserà il monte ingaggi. Juric allenerà una squadra molto simile al Verona delle scorse stagioni, con la differenza che a Torino gli chiederanno l’Europa e non solo la salvezza come a Verona. Affari loro.

L’Hellas del prossimo anno poggerà sulle colonne già esistenti e che hanno fatto la fortuna di Juric nelle ultime due stagioni. Veloso sarà il capitano, punto di riferimento non solo in campo, ma anche nello spogliatoio. Faraoni e Lazovic i due esterni inamovibili. Barak, l’uomo da valorizzare al massimo. Lasagna la punta da rilanciare. L’esperimento di renderlo una boa centrale con Juric è stato un mezzo fallimento. Di Francesco potrebbe dare a Lasagna più verticalità, recuperandolo anche in zona gol. A centrocampo Tameze sarà uno dei leader. Ilic non è detto che rimanga. Il Verona ci proverà, non tirando fuori sicuramente 10 milioni di euro richiesti dal City per il riscatto.

Ci sono da recuperare nel monte ingaggi i soldi spesi per Benassi e Vieira. E sono tanti soldi. Se il Verona li spenderà bene, potrebbero arrivare due giocatori molto importanti (a parametro zero, ovviamente) che potrebbero migliorare molto la rosa. Viera e Benassi praticamente non si sono mai visti nell’ultimo campionato.

Silvestri e Zaccagni dovrebbero essere i due “sacrificati”. entrambi sono a scadenza e hanno voglia di cambiare aria. Ma anche loro dovranno fare i conti con un mercato che ha i cordoni della borsa tirati. Non è facile trovare squadra in questo momento. Clamorosamente potrebbero anche bussare alle porte del Verona e tentare di allungare il contratto. Soprattutto per Zaccagni non sarà facile. Avesse fatto l’Europeo le cose sarebbero cambiate. Ma ora non è in una situazione di forza. 

La questione più in sospeso è quella di Kalinic. E’ legato ancora da un anno di contratto ma non è detto che rimanga. Sarà molto importante verificare l’impatto e il feeling con il nuovo tecnico. Se sta bene Kalinic è un ottimo giocatore. Ma nell’ultima stagione pareva fatto di cristallo e ha subito infiniti infortuni che ne hanno inficiato il rendimento.

Infine c’è la difesa. Il reparto che più di ogni altro avrà bisogno di ritocchi. Ceccherini, Magnani, Günter e Dawidowicz sono gli inamovibili. Ma è partito Di Marco che lascia un cratere perché poteva fare il terzo a sinistra in difesa e l’alternativa a Lazovic. Trovare un sostituto sarà uno dei compiti più duri che spetterà a Tony D’Amico.