Nuovo Bentegodi, la nota del Comune: "Un progetto sostenibile per la città e per il quartiere"

Si è tenuta questo mercoledì mattina la conferenza di servizi preliminare per l'esame del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP), depositato il 30 settembre 2026 e integrato il 7 ottobre, che prevede la demolizione e ricostruzione dello stadio Marcantonio Bentegodi sulla stessa sede di piazzale Olimpia e il potenziamento delle aree sportive adiacenti. Alla conferenza, convocata sulla proposta presentata dall'Hellas Verona, hanno partecipato gli enti, gli uffici e le direzioni coinvolte, che dovranno esprimere il proprio parere entro 60 giorni.
LA NOTA DEL COMUNE
"Una sostenibilità su tre fronti
Rigenerare l'esistente. Il nuovo stadio sorgerà dove si trova quello attuale, recuperando un'area già destinata allo sport. Durante i lavori, lo stadio provvisorio è proposto in via Sogare.
Un impianto che vive tutto l'anno. L'obiettivo è una struttura polivalente: è stata presentata una tecnologia che consente di retrarre parte delle gradinate e trasformarle rapidamente in palco, in modo modulabile. Lo stadio potrà così ospitare eventi e generare ulteriori entrate, a sostegno della sostenibilità economica dell'opera.
Ricadute per il quartiere. «Si è fatta chiarezza sugli spazi coinvolti – ha spiegato il sindaco –: l'antistadio, via Sogare e i campi dell'Olimpia. Migliorano i campi e le strutture sportive intorno allo stadio, a cominciare da via Sogare e dai campi dell'Olimpia, che sono già utilizzati e che diventeranno per la città, e in particolare per il quartiere, strutture potenziate».
Due scenari, legati alla candidatura agli Europei 2032
Alla conferenza era presente anche la struttura commissariale, a disposizione di squadre, città e stadi ancora candidati agli Europei 2032. Il piano economico-finanziario distingue due scenari: la candidatura richiede una capienza superiore ai 30.000 posti, che potrebbero essere ridotti a 25.000 nel caso in cui Verona non rientrasse tra le sedi di gara di EURO2032".
LE DICHIARAZIONI
A margine della seduta, si è tenuto un punto stampa con il Sindaco Tommasi e il Presidente Zanzi. «Oggi è stato illustrato il progetto – ha sottolineato il sindaco Damiano Tommasi – non solo nelle sue linee generali, ma anche nel dettaglio delle procedure e degli spazi coinvolti dalla rigenerazione dell'area. Mi ha positivamente colpito la presenza degli studi professionali che affiancano la società, di primo livello e con le idee chiare. È stata presentata inoltre una sostenibilità economico-finanziaria, con alcune variabili da approfondire, ma mi sembra che siano state poste buone premesse».
«Ci sono tutti gli elementi per avviare questo percorso – ha proseguito Tommasi –. Con la demolizione e ricostruzione bisogna prima prevedere il passaggio allo stadio temporaneo: sarà quindi il progetto a determinare i tempi. Prima della chiusura di questa fase preliminare sapremo se saremo tra i candidati agli Europei 2032. Se lo saremo, la struttura commissariale si concentrerà ancora di più sulle squadre, sulle città e sugli stadi inseriti nella candidatura, ma potremo avvalercene anche in caso contrario».
«L'esito della candidatura – ha concludenzi il sindaco – cambierà non solo il piano economico-finanziario, ma anche i tempi di realizzazione. La stima delle risorse necessarie è confermata. Quasi la metà dell'investimento pubblico richiesto è legata alla capienza necessaria per gli Europei: con una capienza diversa, anche l'investimento si ridurrebbe. È anche vero che, se saremo tra i selezionati, credo potremo contare su un supporto maggiore rispetto alle somme già stanziate dal Governo».
Italo Zanzi, Presidente Esecutivo Hellas Verona FC ha ribadito: “L’incontro odierno ha rappresentato un momento di confronto fondamentale e costruttivo per illustrare all’Amministrazione comunale e a tutti gli enti coinvolti il progetto del nuovo stadio. Ringrazio il Comune di Verona per il proficuo e rispettoso spirito di collaborazione istituzionale. Abbiamo costituito una squadra di professionisti di primissimo piano a livello locale, nazionale e internazionale, con l’intento di generare un valore duraturo non solo per il nostro Club, ma soprattutto per i nostri tifosi e per l'intera comunità veronese. Restiamo a completa disposizione per tutti i necessari approfondimenti tecnici. I nostri studi e le nostre indagini sul piano economico-finanziario evidenziano un’opera solida e sostenibile, capace di garantire importanti ricadute positive non solo per il Club, ma anche per il territorio. Proponiamo e ci impegniamo a dare forma a un'infrastruttura moderna e polifunzionale, attiva 365 giorni all'anno per concerti ed eventi di respiro internazionale, oltre alle gare calcistiche. Le odierne tecnologie consentono una gestione efficiente di eventi ravvicinati, tutelando la qualità del terreno di gioco e mantenendo il pieno rispetto della vivibilità urbana. Siamo entusiasti di poter portare avanti questo progetto che rappresenta un’opportunità straordinaria per il Club, per i nostri tifosi, per la città di Verona e per i suoi abitanti”.

