Hellas Verona di Redazione , 21/10/2026 16:03

IL BALLOTTAGGIO | Perilli-Leali: Baroni tiene entrambi in sospeso per il Pisa

Nicola Leali, foto hellaschannel
Nicola Leali, foto hellaschannel

La sfida di domenica contro il Pisa riapre il ballottaggio in porta. Perilli ha risposto sul campo, ma Leali non è stato bocciato. Il tecnico aspetta segnali soprattutto sul piano della personalità e della leadership.

Chi difenderà la porta del Verona domenica contro il Pisa? Il dubbio resta, perché quella tra Nicola Leali e Simone Perilli non sembra essere soltanto una questione di parate, uscite o rendimento. C'è qualcosa di più profondo nelle valutazioni di Marco Baroni, qualcosa che riguarda la personalità, il carisma, la capacità di guidare una squadra che sta ancora cercando la propria identità.

Il tecnico gialloblù è stato piuttosto chiaro: Leali non è stato bocciato. Ma da lui Baroni si aspetta qualcosa di diverso, soprattutto un atteggiamento da leader. Parole che aiutano a interpretare una scelta che, almeno inizialmente, aveva sorpreso. Perché Leali era arrivato a Verona per essere il titolare e la sua esclusione non poteva passare inosservata. Baroni, invece, ha voluto mandare un messaggio preciso: per conquistarsi la porta del Verona non basta essere affidabili tecnicamente, bisogna anche saper comandare la difesa, trasmettere sicurezza e diventare un punto di riferimento per i compagni.

Nel frattempo, Perilli si è preso la scena. Non senza qualche difficoltà, perché a Modena il portiere è stato protagonista di un'uscita sbagliata in occasione del gol di Belotti. Un errore evidente, che avrebbe potuto rimettere in discussione immediatamente le gerarchie. Ma contro il Catanzaro è arrivata una risposta importante: una prestazione quasi perfetta, fatta di attenzione, sicurezza e interventi puntuali.

Eppure, forse, la ragione per cui Baroni sembra apprezzare particolarmente Perilli va cercata anche oltre quello che accade tra i pali.

Un indizio significativo è arrivato dalla conferenza stampa di Iannoni, che ha descritto Perilli come un autentico trascinatore dello spogliatoio. Un giocatore che parla molto, che si fa sentire durante la partita, che comunica continuamente con i compagni. Insomma, un leader riconosciuto dal gruppo. E potrebbe essere proprio questa la caratteristica che, in questo momento, gli sta consentendo di guadagnare punti nelle valutazioni dell'allenatore.

Per una squadra che deve ancora trovare equilibrio e continuità, avere un portiere capace di guidare il reparto arretrato rappresenta un valore aggiunto. Baroni vuole una difesa organizzata, ma soprattutto vuole giocatori capaci di assumersi responsabilità. E il portiere, da questo punto di vista, occupa una posizione privilegiata: vede tutto, può correggere i movimenti dei compagni e deve saper trasmettere tranquillità anche nei momenti più complicati.

La partita contro il Pisa, però, potrebbe segnare un nuovo capitolo di questa vicenda. Leali ha avuto giorni importanti per lavorare, riflettere e dimostrare all'allenatore di aver recepito il messaggio. Se durante la settimana Baroni avrà intravisto quelle risposte caratteriali che ha pubblicamente chiesto al suo portiere, il ritorno tra i pali potrebbe diventare un'ipotesi concreta.

Altrimenti, avanti con Perilli, forte non soltanto della convincente prestazione contro il Catanzaro, ma anche di un'autorevolezza che sembra aver conquistato lo spogliatoio.

La sensazione è che Baroni non abbia ancora scritto una gerarchia definitiva. Piuttosto, abbia aperto una competizione nella quale il rendimento conta, ma non è l'unico parametro di giudizio.

Perilli ha dimostrato di poter essere una guida. Adesso tocca a Leali convincere Baroni di poterlo essere altrettanto. Perché il vero dubbio del tecnico, alla vigilia della sfida con il Pisa, non sembra essere soltanto chi sappia parare meglio. Ma chi sia in grado di prendere per mano il Verona.