Hellas, dopo la sosta un mese di ottobre per capire le ambizioni dei gialloblù

La lunga pausa di settembre-ottobre arriva forse nel momento giusto per il Verona. Dopo le prime cinque giornate di Serie B, i gialloblù hanno raccolto 7 punti, frutto di due vittorie, un pareggio e due sconfitte, con il successo nel derby contro il Vicenza a chiudere la prima parte di campionato. Il bilancio lascia dunque margini di crescita, ma soprattutto prepara una ripartenza che dirà molto sulle reali ambizioni della squadra.
Il calendario propone infatti un mini-ciclo di cinque partite in ventuno giorni: Modena in trasferta l'11 ottobre, Catanzaro in casa il 16, Pisa al Bentegodi il 25, Juve Stabia fuori casa il 28 e Carrarese in casa il 1° novembre.
Modena, subito un esame importante
La prima partita dopo la sosta sarà probabilmente quella che richiederà maggiore attenzione. Il Verona farà visita al Modena, che dopo cinque giornate è già a quota 10 punti, nella parte alta della classifica. I gialloblù emiliani hanno perso soltanto una delle prime cinque gare e arrivano alla pausa dopo il successo per 2-1 sull'Empoli. Per il Verona sarà quindi un rientro immediatamente impegnativo: una trasferta contro una squadra che ha iniziato bene e che potrebbe presentarsi alla ripresa con grande fiducia. Ma la sfida avrà anche un altro significato. Dopo tre settimane senza campionato, sarà interessante capire quanto il Verona riuscirà a ritrovare immediatamente ritmo e intensità agonistica.
Catanzaro, al Bentegodi non si può sbagliare
Cinque giorni dopo il Modena arriverà il Catanzaro, venerdì 16 ottobre alle 20.30. È una partita delicata soprattutto perché sarà la prima occasione, dopo la trasferta di Modena, per il Verona di giocare davanti al proprio pubblico. Il Catanzaro ha però iniziato con qualche difficoltà: dopo cinque giornate ha raccolto 3 punti. Proprio per questo la partita può essere più complicata di quanto suggerisca la classifica. Una squadra reduce da un avvio negativo potrebbe arrivare al Bentegodi con l'obiettivo di cambiare marcia, mentre il Verona dovrà gestire la pressione di una gara casalinga nella quale i tre punti possono assumere un peso importante.
Pisa, la sfida che può diventare uno spartiacque
Il Pisa, invece, rappresenta un'altra storia. La partita è in programma al Bentegodi il 25 ottobre e arriva dopo due impegni ravvicinati, con Catanzaro e Pisa separati da nove giorni. Il Pisa è una delle tre squadre retrocesse dalla Serie A insieme a Verona e Cremonese. Questo rende naturalmente interessante il confronto: entrambe conoscono bene il livello superiore e hanno l'obiettivo di costruire un campionato importante in cadetteria. Sarà quindi una partita particolarmente significativa anche dal punto di vista psicologico.
Juve Stabia, attenzione alla trappola
Appena tre giorni dopo il Pisa, il Verona dovrà affrontare la trasferta di Juve Stabia, mercoledì 28 ottobre alle 20. Ed è probabilmente qui che il calendario può presentare la sua difficoltà maggiore sul piano della gestione delle energie. La sequenza Pisa-Juve Stabia in appena tre giorni obbligherà infatti il Verona a ruotare uomini e mantenere alta la concentrazione. In Serie B le partite ravvicinate possono trasformare una gara apparentemente abbordabile in un ostacolo significativo. Inoltre, la Juve Stabia ha già dimostrato di essere una squadra da non sottovalutare, nonostante i soli 3 punti raccolti nelle prime cinque giornate e la penalizzazione di 4 punti indicata dalla classifica.
Carrarese, l'occasione per chiudere bene il ciclo
Il 1° novembre, al Bentegodi, ci sarà infine la Carrarese. Sulla carta è la partita meno complicata del quintetto: dopo cinque giornate la Carrarese è ultima con un solo punto. Ma proprio per questo sarà importante non trasformare una gara sulla carta favorevole in un'occasione persa. Dopo quattro partite in venti giorni, il Verona potrebbe arrivare a questa sfida con energie fisiche e mentali diverse rispetto alla prima gara contro il Modena.
Le partite più delicate
Se bisogna individuare i momenti di maggiore difficoltà del calendario, senza trasformare il giudizio in una classifica delle gare, si possono distinguere tre situazioni. Modena-Verona è l'impatto più duro con la ripresa: trasferta e avversario già partito con un rendimento importante. Verona-Pisa è invece la sfida dal maggiore peso specifico, perché mette di fronte due squadre retrocesse dalla Serie A e perché arriva nel pieno di un periodo nel quale il Verona dovrà dimostrare continuità. Juve Stabia-Verona rappresenta infine il principale problema di gestione: appena tre giorni dopo il Pisa, in trasferta e dentro un turno infrasettimanale. Catanzaro e Carrarese sono invece le due gare nelle quali il Verona avrà il vantaggio del Bentegodi e nelle quali, almeno sulla base delle prime cinque giornate, gli avversari hanno avuto un rendimento inferiore.
Il vero obiettivo: dare continuità
Più che una singola partita, il tema sarà dunque la continuità. Il Verona ha chiuso la prima parte del campionato con una vittoria importante sul Vicenza, ma il rendimento iniziale è stato alterno: sconfitta con l'Ascoli, pareggio a Padova, goleada sull'Arezzo, sconfitta a Benevento e vittoria nel derby. La ripartenza propone un percorso completamente diverso: prima una trasferta contro una delle squadre più avanti in classifica, poi tre sfide ravvicinate e infine una partita casalinga contro la Carrarese. Per questo le cinque partite dal Modena alla Carrarese possono diventare un primo vero termometro della stagione. Non tanto per stabilire già oggi dove arriverà il Verona, quanto per capire se la squadra sarà in grado di trasformare i lampi mostrati nelle prime giornate in un rendimento più continuo.
La pausa, insomma, non cancella ciò che è stato fatto nelle prime cinque giornate. Ma offre al Verona l'opportunità di ripartire con maggiore compattezza. E il calendario, da Modena a Carrarese, offrirà quasi immediatamente tutte le risposte.

