Hellas Verona di Redazione , 25/09/2026 16:00

Hellas, cinque giornate di Serie B tra alti e bassi: la strada per tornare grandi è ancora lunga

Baroni, foto facebook da hellasveronafc
Baroni, foto facebook da hellasveronafc

Cinque giornate prima della lunga pausa sono ancora poche per emettere sentenze, ma sufficienti per capire che la Serie B non sarà una passeggiata per l’Hellas. Dopo la retrocessione dalla Serie A, arrivata al termine di una stagione chiusa con appena 21 punti, i gialloblù hanno iniziato il nuovo campionato tra risultati convincenti, cadute inattese e qualche segnale incoraggiante.

Il bilancio dopo le prime cinque giornate parla di 7 punti, frutto di due vittorie, un pareggio e due sconfitte. Sono 10 i gol realizzati e 7 quelli incassati, con una differenza reti positiva di tre gol. Numeri che raccontano bene l'andamento altalenante di questo primo scorcio di stagione.

L'esordio al Bentegodi contro l'Ascoli è stato amaro, con il Verona rimontato e sconfitto 2-1. Poi è arrivato il pareggio per 1-1 sul campo del Padova, prima della prima grande fiammata: il 5-0 rifilato all'Arezzo (in 10), una prestazione che sembrava poter dare una svolta alla squadra. Ma il campionato cadetto ha subito presentato il conto. A Benevento è arrivata una nuova sconfitta, 3-1, prima della reazione nel derby con il Vicenza. Al Bentegodi, i gialloblù hanno rimontato lo svantaggio e vinto 2-1, grazie alla doppietta di un redivivo Mosquera.

Il passaggio dalla massima categoria alla Serie B non è mai semplice, soprattutto quando arriva dopo una stagione difficile. Il Verona ha chiuso l'ultimo campionato di A al penultimo posto, con appena 21 punti, 25 gol segnati e ben 61 subiti. Ora la squadra deve ricostruire, ritrovare certezze e soprattutto imparare a gestire un campionato completamente diverso. La Serie B è lunga, equilibrata e piena di squadre che possono mettere in difficoltà anche formazioni con una storia e un organico importante.

E i primi cinque turni lo hanno già dimostrato: il Verona ha saputo segnare molto, come testimoniano i cinque gol all'Arezzo, ma ha anche mostrato qualche fragilità dietro, soprattutto nelle due sconfitte contro Ascoli e Benevento. Il dato dei 10 gol segnati è comunque un segnale positivo, così come la differenza reti di +3. Ma i sette punti raccolti collocano al momento l'Hellas a metà classifica, già a sei lunghezze dalla capolista Palermo.

La sensazione, dopo appena cinque partite, è quella di un Verona ancora alla ricerca della propria identità. La squadra ha mostrato di poter essere brillante e offensiva, ma anche di attraversare momenti di difficoltà. È il classico campionato fatto di alti e bassi, nel quale ogni partita può cambiare rapidamente il giudizio sulla squadra. Il successo nel derby con il Vicenza ha riportato entusiasmo dopo la brutta sconfitta di Benevento, ma ora servirà continuità.

Per l'Hellas la Serie B è cominciata con una certezza: ripartire dopo una retrocessione è difficile. La maglia e la storia possono pesare, ma sul campo bisogna conquistare ogni punto. Il Verona lo ha già capito. E con 33 giornate ancora da giocare, la vera stagione deve ancora cominciare.

E dopo il recupero in attacco di Mosquera, ad ottobre sarà importante il ritorno di Serdar a centrocampo.