POST-GARA | Baroni: "Il risultato è stata la cosa più bella, ringrazio i tifosi"

“Voglio ringraziare prima di tutto il pubblico. Nel momento di difficoltà ci hanno dato maggiore carica. Sono contento. Ho lasciato 3 anni fa lo stadio con tanto entusiamo e voglio che torni quest'alchimia. Tocca soltanto a noi. La gente vuol vedere i giocatori che s'ammazzano in campo, che danno tutto e che escono morti dal terreno di gioco. E' stata una partita dai due volti. Nella rifinitura abbiamo subito l'infortunio importante di Compagnon al crociato e dovrà essere operato. Un infortunio così importante è un po' un trauma per tutto il gruppo. Poi durante la partita, altro infortunio a Korac che speriamo sia una cosa diversa. Bradaric si è fermato per una contusione forte al quadricipite. Edmundsson si è fermato 3 giorni. Siamo arrivati così alla partita e alcuni di loro non hanno 90' nelle gambe. Prendo il risultato che è la cosa più bella. C'è da lavorare tanto, ma questa è l'unica cosa che non mi spaventa perché con la disponibilità della squadra dobbiamo migliorare”. Così in sintesi, l'allenatore del Verona, Marco Baroni, al termine del match vinto contro il Vicenza 2-1. Prosegue il tecnico gialloblù: “Sono stato un po' condizionato dal cambio iniziale di Korac. Molti ragazzi non sono ancora al 100%. Sapevo che De Battisti sarebbe dovuto essere sostituito, Dawidowicz aveva un problema al flessore e Lella aveva i crampi. Sono situazioni da gestire bene. Volevo far partire Mosquera dall'inizio, ma sapevo che avrei dovuto sostituirlo. Quindi l'ho fatto entrare nella ripresa. Mi aveva già dato bei segnali. E' rientrato da poco ed è un ragazzo spettacolare. Potrà darci una mano importante”.
Sulla sosta: “E' fondamentale e importante. Da questi infortuni devo capire alcune cose. E' necessario lavorare per alzare la condizione e migliorare dal punto di vista tattico. Devo fare delle valutazioni, anche perché perdendo Compagnon, serve compensare questa posizione esterna nei dovuti modi”.
Sul gol subito: “E' stato un complesso di errori. Ma sono contento di aver dato ai tifosi ugualmente questa gioia. La squadra deve continuare a pressare alto e dominare la partita. Sono caratteristiche e cui non rinunceremo mai. Con la supremazia territoriale devi attaccare la porta con più cattiveria. Il predominio l'avevamo avuto soprattutto nel primo tempo, ma la porta avversaria va attaccata con più cattiveria. Il gol non nasce quando arriva la palla all'attaccante, nasce qualche secondo prima. Devi crederci e Mosquera ci ha creduto”.
Sul 433: “L'idea è quella di giocare sempre col doppio esterno, poi alternare il centrocampo che può essere a due o a tre. Ora devo fare delle riflessioni. Ci sarà il rientro di Frese, Di Battisti sta crescendo. Per me oggi Mosquera ha dato un segnale importante. Nel ruolo di centravanti è il più centravanti di tutti”.

