DERBY | Il sindaco di Vicenza contesta il divieto di trasferta

Il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai prende posizione contro il divieto di trasferta imposto ai tifosi biancorossi in occasione del derby di domenica al Bentegodi.
Una decisione assunta dalla Prefettura di Verona per motivi di ordine pubblico, ma che il primo cittadino vicentino fatica ad accettare. Possamai lo ha spiegato attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, pochi giorni dopo l’appello condiviso con il sindaco di Verona Damiano Tommasi affinché la partita potesse essere vissuta sugli spalti da entrambe le tifoserie.
«Da sindaco so bene quanto sia difficile prendere decisioni quando sono in gioco la sicurezza delle persone e la responsabilità di prevenire possibili problemi – ha scritto Possamai –. Per questo rispetto le decisioni di chi ha competenze e responsabilità che non mi appartengono. Ma rispettare una decisione non significa necessariamente essere d’accordo».
Il sindaco entra poi nel merito del provvedimento: «Sulla scelta di vietare la trasferta ai tifosi vicentini per il derby di Verona voglio dirlo con chiarezza: non sono d’accordo. Lo avevo detto pochi giorni fa insieme al sindaco di Verona, Damiano Tommasi: la rivalità fa parte del calcio. La violenza no».
Possamai riconosce la complessità delle valutazioni compiute dalle autorità competenti, ma contesta una misura che finisce per colpire indiscriminatamente tutta la tifoseria.
«Capisco le ragioni di chi deve garantire l’ordine pubblico e so che dietro una decisione di questo tipo ci sono valutazioni delle quali, come amministratori locali, non abbiamo sempre tutti gli elementi. Ma faccio fatica ad accettare che la risposta debba essere impedire a tutti i tifosi vicentini di andare a Verona».
Il pensiero del sindaco va soprattutto alla parte più numerosa e pacifica del pubblico biancorosso: «In quella trasferta ci sono famiglie, ragazzi e persone che seguono il Vicenza da una vita. Persone che volevano semplicemente andare allo stadio, sostenere la propria squadra e vivere una giornata di calcio».
Il derby si giocherà dunque senza sostenitori vicentini sugli spalti. Resta, però, una decisione destinata a far discutere: per prevenire i comportamenti violenti di una minoranza, è stata privata un’intera tifoseria della possibilità di assistere alla partita più sentita.

