Hellas Verona di Redazione , 08/09/2026 14:00

La domenica da "pazzi" di Cerbone, nuovo idolo del Bentegodi

Salvatore Cerbone, foto facebook da hellasveronafc
Salvatore Cerbone, foto facebook da hellasveronafc

Tre minuti. Tanto è bastato a Salvatore Cerbone per trasformare una domenica già felice in una giornata impossibile da dimenticare. Entra al 73’, segna al 75’, si ripete al 78’. Due palloni toccati nel modo giusto, due gol sotto la Curva Sud e il Bentegodi che scopre all’improvviso uno dei volti più interessanti del nuovo Verona.

La doppietta realizzata contro l’Arezzo non è soltanto la storia di un ragazzo entrato dalla panchina e capace di approfittare di una partita ormai indirizzata. È il primo vero lampo di un percorso cominciato lontano dai riflettori, costruito attraverso le giovanili, la Serie C e una scommessa che l’Hellas ha deciso di fare con grande convinzione.

Cerbone è nato a Napoli il 22 ottobre 2007. Ha diciotto anni, ma alle spalle possiede già un’esperienza importante nel calcio dei grandi. Cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli, nella stagione 2024/25 ha giocato con la Primavera bianconera, raccogliendo 18 presenze e segnando quattro reti.

Nell’estate successiva arriva la scelta che cambia la sua carriera. Il Casarano decide di portarlo in Puglia e di consegnargli immediatamente un posto tra i grandi. Cerbone non ha ancora compiuto diciotto anni, ma non si lascia spaventare. Gioca, sbaglia, impara e soprattutto dimostra di poter reggere l’impatto con un campionato fisico e complicato come quello di Serie C.

Con la maglia rossazzurra totalizza 31 presenze tra tutte le competizioni, segnando due gol e servendo tre assist. Numeri che raccontano soltanto una parte della sua stagione. A colpire sono soprattutto la velocità, il coraggio nell’uno contro uno e la capacità di attaccare gli spazi partendo dalla fascia sinistra. Un esterno offensivo mancino, rapido e ancora tutto da costruire, ma già capace di attirare l’interesse di diverse società.

Il Verona si muove prima delle altre. Sean Sogliano vede in lui qualcosa di speciale e decide di investire circa 600 mila euro per acquistarlo a titolo definitivo. Non un’operazione destinata semplicemente alla Primavera, ma una scommessa pensata per la prima squadra. Cerbone firma fino al 30 giugno 2030 e viene immediatamente messo a disposizione di Marco Baroni.

L’impatto con Verona è positivo. Durante la preparazione il ragazzo mostra personalità e una certa sfrontatezza. Non sembra schiacciato dal salto di categoria e Baroni comincia a concedergli spazio, senza bruciare le tappe ma nemmeno considerandolo soltanto un giovane da far crescere lontano dal campo.

Poi arriva l’Arezzo.

Il Verona è avanti 2-0 quando, al 73’, Cerbone prende il posto di Sarr. Per molti sarebbe stato semplicemente un premio, qualche minuto utile per cominciare a respirare l’atmosfera del Bentegodi. Lui, invece, trasforma quell’occasione nel proprio biglietto da visita.

Dopo appena due minuti trova il primo gol in Serie B. Un’emozione enorme, quasi impossibile da assorbire. Ma Cerbone non ha nemmeno il tempo di rendersi conto di ciò che è accaduto. Tre minuti più tardi colpisce ancora, portando il Verona sul 4-0 e completando una doppietta che sembra uscita dalla fantasia di un ragazzo.

Cinque minuti in campo, due gol. Il Bentegodi in piedi e un nome nuovo da imparare in fretta.

La doppietta contro l’Arezzo non deve caricare Cerbone di responsabilità eccessive. Ha diciotto anni, deve ancora crescere sotto ogni aspetto e incontrerà inevitabilmente difficoltà. Ma una cosa è già chiara: il Verona non ha investito su di lui per caso.

Cerbone possiede rapidità, tecnica e quel pizzico di incoscienza che spesso distingue i giovani capaci di sorprendere. Ora dovrà imparare a essere continuo, a partecipare maggiormente alla fase difensiva e a leggere meglio i diversi momenti della partita. Baroni avrà il compito di accompagnarlo, proteggendolo senza frenarlo.

Intanto, però, Salvatore si gode la sua prima grande notte gialloblù. Soltanto un anno fa giocava nella Primavera dell’Ascoli. Poi il Casarano, la Serie C, la chiamata del Verona e il debutto tra i professionisti ad alto livello.

Infine il Bentegodi, due gol in tre minuti e un’intera città pronta a chiedersi fino a dove possa arrivare.

È cominciata così la storia veronese di Salvatore Cerbone. Con il numero 35 sulle spalle, l’entusiasmo dei suoi diciotto anni e una doppietta che difficilmente dimenticherà.