Hellas Verona di Redazione , 20/06/2026 8:00

Marco Baroni torna a “casa”: il Verona riparte dalla sua esperienza per riconquistare la Serie A

baroni, foto facebook da hellasverona fc
baroni, foto facebook da hellasverona fc

Il cerchio si chiude. Marco Baroni è ufficialmente il nuovo allenatore dell'Hellas e, dopo due stagioni lontano dal Bentegodi, torna sulla panchina gialloblù con un obiettivo preciso: riportare il club dove merita, in Serie A. La società scaligera, retrocessa al termine dell'ultima stagione, ha scelto di affidarsi a un volto conosciuto, a un tecnico che ha già dimostrato di saper costruire squadre solide con organizzazione, equilibrio e capacità di valorizzare il gruppo. L'accordo, valido fino al 2028 con opzione per un'ulteriore stagione, sancisce l'inizio di un nuovo capitolo che profuma di rivincita.

Per Baroni quello con Verona non è un semplice ritorno, ma una sfida dal forte valore simbolico. Nella stagione 2023-24 aveva preso in mano una squadra destinata, secondo molti, a lottare fino all'ultimo per la salvezza. Con un calcio pragmatico, intenso e una buona gestione dello spogliatoio, riuscì invece a conquistare una salvezza (seppur alla penultima giornata a Salerno) tutto sommato tranquilla, chiudendo il campionato al tredicesimo posto e guadagnandosi la stima dell'ambiente.

Quel lavoro gli spalancò le porte della Lazio, dove ebbe l'occasione di confrontarsi con una realtà di alto livello. L'avventura nella capitale fu però caratterizzata da alti (un girone d’andata con grandi elogi della stampa nazionale) e bassi. Si concluse dopo una sola stagione.

Successivamente arrivò la chiamata del Torino, ma anche l'esperienza granata si rivelò complicata, con risultati inferiori alle aspettative che portarono all'interruzione del rapporto nel corso della stagione. Oggi, però, Baroni ha scelto di ripartire proprio dal club che forse meglio di ogni altro ha saputo esaltare le sue qualità di allenatore.

La carriera del tecnico toscano racconta la storia di un allenatore costruitosi passo dopo passo. Dopo gli inizi tra Serie C e Serie B con squadre come Novara, Cremonese e Pescara, arriva la svolta col Benevento (storica promozione in A) e soprattutto a Lecce. Nel 2021 guida i salentini alla promozione in Serie A, conquistando il primo posto in cadetteria. L'anno successivo centra la salvezza nella massima serie, dimostrando di saper ottenere il massimo anche con organici non costruiti per lottare ai vertici. Da quel momento Baroni si è ritagliato un posto tra gli allenatori più affidabili del panorama italiano, capace di dare identità alle proprie squadre, valorizzare giovani e giocatori da rilanciare.

Adesso, però, inizia probabilmente la sfida più delicata della sua carriera. Il Verona arriva da una retrocessione che ha lasciato ferite profonde e una piazza desiderosa di tornare immediatamente tra le grandi. La Serie B è un campionato difficile, lungo e pieno di insidie, ma proprio in questo contesto Baroni ha già dimostrato di sapere come si costruisce una squadra vincente.

Il suo ritorno rappresenta molto più di un semplice cambio in panchina. È la scelta di una società che vuole ripartire da certezze, affidandosi a un allenatore che conosce l'ambiente, la città e il peso della maglia gialloblù. Per Baroni, invece, questa è l'occasione per dimostrare che le recenti esperienze non hanno cancellato il valore di un tecnico che, nel corso degli anni, ha sempre saputo rialzarsi.

La voglia di rivincita sarà uno degli ingredienti principali della nuova avventura. Rivincita personale: dopo le parentesi difficili vissute lontano da Verona. Rivincita sportiva: per riportare immediatamente l'Hellas nel calcio che conta. Rivincita emotiva: perché certe storie, quando si interrompono troppo presto, sembrano destinate a ricominciare.

Adesso la parola passa al campo. Verona ritrova il suo tecnico solido ed equilibrato. Baroni ritrova una piazza che non ha mai dimenticato il lavoro svolto. E insieme proveranno a scrivere un'altra pagina importante della storia gialloblù…