TOTO-ALLENATORE | Testa a testa: Baroni è avvantaggiato, ma Gilardino ha tanto entusiasmo

Continua il toto-allenatore in casa-Hellas. Il ds Sogliano non ha ancora sciolto i dubbi sul tecnico a cui affidare la panchina gialloblù per il prossimo campionato di Serie B. In questi ultimi giorni però, sono due i nomi che rimbalzano con più insistenza: Marco Baroni e Alberto Gilardino.
Sicuramente sono due allenatori che non scalderanno il cuore di tutti, ma ad ogni modo, sono sulla stessa linea, sono simili (anche in termini di prospettiva) e hanno entrambi voglia di riscatto. Gilardino vuole riprendersi, dopo l’esonero di Pisa (e prim’ancora col Genoa), mentre Baroni è reduce da due “mazzate”, considerate le esperienze non edificanti di Lazio e Torino (con quest’ultimo è stato addirittura esonerato). In merito a quanto accaduto in quest’ultima stagione, il Verona dopo una retrocessione del genere, non ha bisogno di scommesse. Tutti e due i tecnici qualcosa di concreto possono darlo: devono entrambi rilanciarsi e chi di loro siederà sulla panchina dell’Hellas, avrà di certo una grande opportunità.
Sia Gilardino che Baroni hanno vinto almeno un campionato di Serie B. Gilardino alle sue prime esperienze da tecnico, l’ha vinto col Genoa nel 2022/23 (al 2° posto), mentre Baroni è stato promosso in A con il Benevento (2016/17 al 5° posto e promosso ai playoff) e con il Lecce (2021/22 al 1° posto).
Gilardino, senz’altro è più giovane e meno navigato, ma il successo ottenuto con il Genoa, in una piazza non semplice, è stato indubbiamente un colpo di prestigio. Rispetto a Baroni, accasandosi al Verona, il suo entusiasmo salirebbe alle stelle.
Baroni è più esperto, ha fatto tantissima gavetta e grazie al campionato in cui ottenne la salvezza col Verona (2023/24), è arrivato alla Lazio (2024/25), squadra e piazza più elevata in cui ha allenato. Poi è andato al Torino (2025/26), in cui però le cose non sono andate bene (il 23 febbraio 2026, è stato rimosso dalla panchina granata). Per allenare il Verona, Baroni resta il più avvantaggiato per due motivi.
Intanto ha già lavorato con Sogliano e insieme hanno già ottenuto un obiettivo: la salvezza 2023/24. Il rapporto quindi non partirebbe da zero, ma da un livello più alto. Nella sua esperienza in gialloblù inoltre, ha dimostrato di sapersi adeguare e con un mercato di autofinanziamento, come quello che dovrà effettuare il Verona, serve un allenatore che accetti determinate situazioni. Lui ha dimostrato di saperlo fare. Chiaro però che stavolta potrebbe avere dei dubbi a riguardo, nell’accontentarsi di certe scelte che potrebbero essere non di primo, ma di secondo, terzo e quarto ordine.
Ora, a Sogliano le giuste riflessioni e la scelta. Al momento infatti è improbabile che si inserisca un terzo o quarto nome. Sicuramente il ds gialloblù vorrà un mister assolutamente motivato, con un grande entusiasmo e saranno determinanti le sensazioni. Senza queste componenti, sarà difficile che si imbastisca una trattativa.

