NUOVO STADIO | Al momento solo due manifestazioni d'interesse. Dal Verona solo una proposta

Il nuovo stadio del Verona, almeno per ora, resta più un tema politico e progettuale che un’operazione realmente avviata. Alla scadenza fissata dal Comune, infatti, sono arrivate soltanto due manifestazioni d’interesse formali per la realizzazione del nuovo impianto nell’area del Bentegodi. Due dossier presentati da gruppi imprenditoriali esterni, mentre quella dell’Hellas Verona, al momento, resta una semplice proposta priva della documentazione necessaria per poter essere considerata una vera candidatura.
Da una parte si è mosso un raggruppamento composto da Consorzio Stabile Europeo S.c.a.r.l., Costruzioni Edili Caltran G. Battista s.r.l., Iron Beton s.r.l. e SEC. Dall’altra, invece, la manifestazione d’interesse è stata presentata da Iscom S.p.A., Riverclack e Progenia S.p.A. Due cordate che hanno deciso di entrare ufficialmente nella partita amministrativa aperta dal Comune di Verona per il futuro dello stadio.
E il Verona? Al momento il club gialloblù è rimasto fermo agli annunci. Nei giorni scorsi la società aveva comunicato con grande enfasi l’affidamento del progetto del nuovo stadio allo studio internazionale Gensler, uno dei più importanti al mondo nel settore dell’architettura sportiva. Un nome pesante, capace inevitabilmente di accendere entusiasmo e suggestioni tra i tifosi, anche perché Gensler ha firmato impianti e strutture iconiche a livello globale.
Il problema, però, è che all’annuncio non è seguito alcun documento concreto depositato negli uffici comunali. Nessun progetto preliminare pubblico, nessuna manifestazione d’interesse formalizzata con gli allegati richiesti dal bando, nessun passaggio amministrativo ufficiale che consenta oggi di considerare il Verona realmente dentro la procedura.
Ed è proprio questo il punto che alimenta interrogativi e perplessità. Perché mentre le due cordate imprenditoriali hanno deciso di esporsi formalmente, assumendosi oneri e responsabilità procedurali, il progetto legato al club gialloblù resta ancora fermo alla fase comunicativa. Una situazione che inevitabilmente apre a due letture: o il Verona sta preparando un’operazione più strutturata da presentare successivamente, oppure il percorso è ancora molto più indietro rispetto a quanto lasciato intendere pubblicamente.
Sul tavolo, intanto, resta una certezza: il futuro del Bentegodi è ancora tutto da scrivere. E la sensazione è che i tempi saranno molto più lunghi di quanto il mondo gialloblù avrebbe voluto immaginare.

