VERONA, PROSSIMO AVVERSARIO | L'Inter Campione d'Italia e vincitrice della Coppa Italia

Sarà l’Inter fresca di Scudetto e vincitrice della Coppa Italia, il prossimo avversario del Verona, domenica 17 maggio alle ore 15.00, allo stadio San Siro (37^ giornata di Serie A). I nerazzurri sono al 1° posto in classifica a quota 85 punti, frutto di 27 successi, 4 pareggi e 5 sconfitte; 85 gol fatti (miglior attacco della A) e 31 subiti (terza difesa dietro al Como con 28 reti incassate e Juventus 30).
Il suo miglior marcatore (nonché capocannoniere del Campionato) è Lautaro Martinez con 17 gol realizzati, seguito da Thuram a quota 13 e dal trequartista Calhanoglu a 9.
A capo della classifica assist troviamo il laterale ex-gialloblù, Federico Dimarco con 17 passaggi vincenti (miglior assist-man del Campionato), seguito da Barella con 8, e Thuram con 7.
Di fronte a cifre del genere, contro un avversario così forte, sarà difficile per l’Hellas far risultato al Meazza, anche perché l’Inter, nonostante sia paga degli obiettivi raggiunti, vorrà chiudere comunque bene la stagione di fronte al proprio pubblico. Inoltre gli uomini di Chivu, arrivano all’appuntamento in seguito a 10 risultati utili consecutivi (8 in Campionato e 2 in Coppa Italia, distribuiti in 7 vittorie e 3 pareggi) e non subiscono gol da 3 giornate consecutive, come si evince dallo schema sotto riportato:
14/03/2026 – Inter-Atalanta 1-1 (29^ giornata Serie A)
22/03/2026 – Fiorentina-Inter 1-1 (30^ giornata Serie A)
05/04/2026 – Inter-Roma 5-2 (31^ giornata Serie A)
12/04/2026 – Como-Inter 3-4 (32^ giornata Serie A)
17/04/2026 – Inter-Cagliari 3-0 (33^ giornata Serie A)
21/04/2026 – Inter-Como 3-2 (Semifinale di ritorno Coppa Italia)
26/04/2026 – Torino-Inter 2-2 (34^ giornata Serie A)
03/05/2026 – Inter-Parma 2-0 (35^ giornata Serie A)
09/05/2026 – Lazio-Inter 0-3 (36^ giornata di Serie A)
13/05/2026 – Lazio-Inter 0-2 (Finale di Coppa Italia)
I gialloblù, nonostante la loro retrocessione, dovranno puntare sul fattore sorpresa e come contro la Juventus (1-1 all’Allianz Stadium), puntare sull’orgoglio, onorando la maglia fino alla fine, sia per i propri tifosi che per la piazza intera.
Dando uno sguardo alla rosa nerazzurra, rispetto al 2024/25, per quanto riguarda la guida tecnica, con Simone Inzaghi partito all’Al-Hilal, la società ha ingaggiato come nuovo mister, Cristian Chivu, che aveva ottenuto la salvezza con il Parma. Nella rosa invece, poche variazioni perché già ben collaudata, fortissima e piena di campioni. Un mix di elementi di alto spessore sia tecnico che fisico con potenzialità qualitative e quantitative eccellenti. Nessun risentimento per le partenze perché sono state rimpiazzate da arrivi assolutamente di pari valore.
Il pacchetto portieri è stato confermato in blocco: Sommer, Josep Martinez, Di Gennaro. In questo reparto nessuna variazione.
In difesa, in due hanno fatto le valigie: Pavard in prestito all’Olympique Marsiglia e Valentin Carboni in prestito al Genoa e poi nel mercato invernale (14/01/2026), volato in Argentina al Racing. Questi vuoti sono stati colmati con Akanji in prestito dal Manchester City e Palacios di rientro dal Monza (quest’ultimo, nel mercato invernale, girato in prestito al Club Estudiantes de La Plata, il 27/01/2026). Per il resto tutto confermato: Bastoni, Bisseck, De Vrij, Darmian, Dumfries, Dimarco, Acerbi e Carlos Augusto.
A centrocampo, via altre due pedine: Zalewski all’Atalanta e Asllani in prestito al Torino, che nel mercato invernale (30/01/2026), è stato girato al Besiktas. Qui la società però è intervenuta abbondantemente con 3 innesti importanti: Susic dalla Dinamo Zagabria per 14,6 mln di euro, Diouf dal Lens per 20 mln di euro e Luis Henrique dall’Olympique Marsiglia per 22.8 mln di euro. Sono stati poi confermati: Calhanoglu, Barella, Frattesi, Zielinski e Mkhitaryan.
In attacco, 3 partenze: Taremi all’Olympiakos, Arnautovic alla Stella Rossa e Correa al Botafogo. In questo reparto l’investimento più consistente è rappresentato da Bonny dal Parma per 23 mln di euro. C’è stato pure il rientro dal prestito allo Spezia di Pio Esposito. Oltre a loro la supercoppia confermatissima, Lautaro Martinez-Thuram.
L’Inter di Chivu gioca con il 352, facendo iniziare l’azione dal basso in cui vengono coinvolti i 3 difensori e dove occorre pure il portiere. Si attende il movimento dei centrocampisti (fra tutti Calhanoglu) che si dispongono in modo tale da ricevere palla. Gli esterni (Dimarco/Carlos Augusto da una parte e Dumfreis/Luis Henrique dall’altra), larghi e avanzati, rappresentano un’immediata soluzione offensiva. La manovra quando si sviluppa orizzontalmente, coinvolge tutta la squadra da destra a sinistra e viceversa. Spesso i due quinti vanno ad allinearsi agli attaccanti, dando maggiore apporto a una possibilità di rifinitura. La linea difensiva si muove di reparto. Il difensore centrale si concentra sull’attaccante avversario e i due braccetti stringono per l’eventuale raddoppio di marcatura. Nella fase di ripiegamento, i due quinti si abbassano e presidiano le zone esterne. La squadra tende a chiudersi, intasando gli spazi. Con una densità così ben formata, sono più facili i raddoppi di marcature.
Contro il Verona è in dubbio il trequartista Calhanoglu per un risentimento muscolare, per il resto tutti a disposizione. Il tecnico potrebbe optare per un turn over, facendo giocare chi quest’anno ha avuto meno spazio. Per la porta, ballottaggio Sommer-Josep Martinez, con il primo comunque favorito. In difesa, potrebbe riposare Bastoni e allora spazio ad Acerbi con i braccetti Akanji e Carlos Augusto. In mediana, qualora Calhanoglu non recuperasse, pronto Zielinski coadiuvato da Barella (più accreditato di Frattesi) e Mkhitaryan. Sulle fasce, Dimarco a sinistra e Dumfries a destra. In attacco, potrebbero essere schierati Bonny ed Esposito, ma più probabilmente almeno all’inizio ci saranno Lautaro Martinez e Thuram.
Questa la probabile formazione dell’Inter (3-5-2) contro l’Hellas:
Sommer;
Akanji, Acerbi, Carlos Augusto;
Dumfries, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco;
Lautaro Martinez, Thuram
In panchina: Josep Martinez, Bastoni, Darmian, De Vrij, Bisseck, Luis Henrique, Diouf, Sucic, Frattesi, Calhanoglu, Pio Esposito, Bonny.

