FUTURO | Verona, serve gente da serie B: 10 giocatori che potrebbero servire

Il Verona che verrà dovrà avere un’identità precisa. Meno scommesse astratte, meno giocatori di passaggio, meno profili scelti solo per “potenziale”. Dopo una stagione durissima, culminata con la retrocessione, la priorità dovrà essere una soltanto: costruire una squadra pronta a combattere la serie B conoscendone ritmi, trappole e pressione.
Perché il campionato cadetto non perdona. Servono fame, continuità, personalità e soprattutto giocatori che sappiano stare dentro la categoria. Gente che la B l’ha vissuta davvero, che sa cosa significa giocare il martedì sera a Catanzaro o andare a battagliare su campi pesanti a gennaio. Il Verona del prossimo anno dovrà ripartire da qui.
Abbiamo scelto dieci profili che potrebbero dare ai gialloblù caratteristiche perfette per affrontare il nuovo campionato.
Andrea Adorante, il bomber che garantisce gol
Andrea Adorante è probabilmente uno dei nomi più intriganti per chi cerca certezze offensive. Ventisei anni, punta centrale del Venezia FC, ha chiuso la stagione con 17 gol e 1 assist in 33 presenze, cinque dei quali su rigore. Ma il dato più significativo è un altro: 52 reti negli ultimi tre campionati.
Ha segnato ovunque. Prima in C tra Triestina e Juve Stabia, poi ancora in B. È un attaccante che vive l’area, conosce i tempi della categoria e trasmette affidabilità. Non sarà il nome da copertina, ma è esattamente il tipo di centravanti che serve per ripartire.
Pierini, uno che le promozioni le conosce
Nicholas Pierini è il classico esterno offensivo da 4-3-3 capace di incidere davvero in serie B. Due promozioni alle spalle, prima col Venezia e poi col US Sassuolo Calcio, sempre lasciando il segno.
In questa stagione ha iniziato in A col Sassuolo, poi a gennaio si è trasferito alla UC Sampdoria, dove è diventato rapidamente titolare. Velocità, esperienza e capacità di stare dentro campionati sporchi. Profilo molto interessante per una squadra che dovrà ritrovare intensità offensiva.
Ravanelli, il professionista della categoria
Luca Ravanelli rappresenta forse meglio di tutti il concetto di “uomo da serie B”. Ventinove anni, quasi 200 presenze nel campionato cadetto e zero in A. Ma soprattutto tre promozioni conquistate negli ultimi quattro anni tra Cremonese e Frosinone.
Difensore centrale fisico, affidabile, concreto. Uno che conosce perfettamente dinamiche, tensioni e battaglie della categoria. Per il Verona potrebbe essere una guida tecnica e mentale.
Ghedjemis, talento esploso a Frosinone
Fares Ghedjemis è uno dei profili emergenti più interessanti della stagione. Classe 2003, attaccante esterno del Frosinone Calcio, ha prodotto 14 gol e 3 assist in 36 presenze.
Arrivato dalla terza serie francese, è stato lanciato da Eusebio Di Francesco e quest’anno ha fatto il salto definitivo. Ha velocità, strappo e fame. Il Verona dovrà inevitabilmente mescolare esperienza e prospettiva: lui sarebbe uno dei nomi giusti.
Liberali, il talento da rilanciare
Mattia Liberali è forse il profilo più “visionario” della lista. Classe 2007, trequartista del US Catanzaro 1929, ha trovato continuità nella seconda parte di stagione con Alberto Aquilani.
Campione europeo Under 17 con l’Italia nel 2024, lasciato partire dal AC Milan, oggi sembra pronto all’esplosione definitiva. Tecnica superiore, personalità e margini enormi. Sarebbe un investimento sul futuro ma anche un segnale preciso: costruire una squadra viva, giovane e motivata.
Kofler, duttilità e sostanza
Raphael Kofler è il classico giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere. Difensore, braccetto, mediano all’occorrenza. Ventuno anni, cresciuto interamente nel FC Südtirol, ha dimostrato maturità e adattabilità.
Arriva da un problema al ginocchio che però non richiederà operazione. Probabilmente lascerà Bolzano in estate. Profilo moderno, intelligente tatticamente e perfetto per una squadra che dovrà avere elasticità.
Berti, qualità e continuità
Tommaso Berti è uno dei centrocampisti più interessanti della serie B. Col Cesena FC ha messo insieme 4 gol e 8 assist in 37 partite, entrando anche nel giro dell’Under 21.
Ha già grande esperienza per la sua età e soprattutto conosce perfettamente la categoria. È un giocatore che può alzare il livello tecnico della squadra senza perdere intensità e spirito di sacrificio.
Di Nardo, la fame di chi si è conquistato tutto
Antonio Di Nardo è il simbolo di chi ha dovuto scalare ogni gradino. Serie D, serie C, gavetta vera. Poi l’esplosione col Delfino Pescara 1936: 14 gol e 4 assist al primo campionato di B.
Ha ventisette anni e non ha mai visto la serie A. Questo, in un certo senso, è il suo punto di forza. Perché avrebbe fame feroce e motivazioni enormi. Esattamente ciò che dovrà avere il Verona.
Vlahovic, progetto da valorizzare
Vanja Vlahović è un attaccante diverso dagli altri nomi della lista. Più giovane, più grezzo, ma con potenziale enorme. Di proprietà dell’Atalanta BC, allo Spezia Calcio ha trovato spazio a intermittenza.
I numeri tra Primavera e Atalanta U23 parlano però chiarissimo: oltre 50 gol. Sarebbe il classico giocatore da valorizzare dentro un ambiente che sappia lavorare sui giovani.
Plizzari, il portiere che serve
Chiude la lista Alessandro Plizzari, scuola Milan e oggi secondo portiere del Venezia dietro a Filip Stanković.
Non ha giocato in campionato quest’anno, ma resta un profilo interessante. L’anno scorso è stato protagonista nella promozione del Pescara dalla C alla B e ha dimostrato personalità e affidabilità. A ventisei anni potrebbe avere bisogno proprio di questo: una piazza importante dove sentirsi nuovamente centrale.
Ripartire dalla mentalità
Naturalmente questa non è una lista di mercato reale. È piuttosto una riflessione su ciò che il Verona dovrebbe diventare. Una squadra meno costruita sulle scommesse e più sulla conoscenza concreta della serie B.
Perché per tornare subito in A non basteranno i nomi. Serviranno carattere, fame e giocatori pronti a sporcarsi le mani. In altre parole: servirà davvero gente da serie B.

