ALLENATORE VERONA | Anche Inzaghi e Stroppa tra i possibili candidati

La stagione del Verona sta scivolando verso i titoli di coda, ma dietro le quinte qualcosa si muove già. In casa gialloblù è ufficialmente partita la riflessione sul prossimo allenatore, una scelta che peserà come poche altre in vista di una stagione che dovrà necessariamente segnare un nuovo inizio.
Il direttore sportivo Sean Sogliano ha avviato le prime valutazioni, ma la sensazione è che i tempi non saranno brevi. Il motivo è semplice: molto dipenderà anche dai verdetti della Serie B, che potrebbero cambiare scenari, disponibilità e strategie nel giro di poche settimane.
Il casting è aperto e i nomi sul tavolo raccontano bene la direzione: profili differenti per idee, esperienza e percorso.
Tra i candidati più concreti c’è Alberto Aquilani, protagonista di un lavoro interessante a Catanzaro. Giovane, idee moderne, capacità di lavorare con i giovani: è un profilo che intriga, soprattutto in ottica ricostruzione.
Resta sempre sullo sfondo una suggestione che a Verona conoscono bene: Ivan Juric. Un ritorno che avrebbe il sapore della continuità identitaria, ma che oggi appare complesso per diversi motivi, non ultimo il suo posizionamento sul mercato.
Attenzione poi a Alberto Gilardino, che si è guadagnato credibilità negli ultimi anni mostrando equilibrio e pragmatismo. Un allenatore che potrebbe rappresentare una via di mezzo tra progetto e risultati immediati.
Come detto, molto passerà dalla Serie B. Due nomi in particolare potrebbero entrare prepotentemente in corsa:
Giovanni Stroppa, fresco di promozione con il Venezia, allenatore esperto della categoria e capace di dare identità alle squadre.
Filippo Inzaghi, attualmente in piena corsa per la Serie A con il Palermo. Il suo futuro è strettamente legato al finale di stagione, ma resta un profilo monitorato.
Sogliano si muove con cautela. La linea è chiara: evitare scelte affrettate e capire bene il contesto in cui il Verona si troverà a operare. Categoria, budget, obiettivi: tutto influirà sulla decisione finale.
Nel frattempo, una cosa è certa: servirà un allenatore con personalità, capace di reggere la pressione e di ricostruire un’identità forte. Perché il Verona del prossimo anno, al di là della categoria, dovrà ritrovare se stesso.
E per farlo, la scelta della panchina sarà il primo, vero snodo.

