Hellas Verona di Giovanni Vitacchio , 03/05/2026 18:19

IL PAGELLONE DI JUVE-VERONA: Bowie ed Edmunsson pilastri, Montipò "recupera". Frese soffre

Il pagellone di Giovanni Vitacchio per TgGialloblu
Il pagellone di Giovanni Vitacchio per TgGialloblu

MONTIPO’ 6.5 Nonostante la Juve attacchi a testa bassa, nel primo tempo non è chiamato a grandissime parate. Sbaglia, però, nella ripresa sul gol su punizione di Vlahovic. La barriera non sembra essere messa benissimo e lui subisce sul suo palo. Poi si riscatta sulla conclusione a due passi dalla linea di porta di Conceicao e quindi con una parata stellare sulla rasoiata di Zhegrova, che con le unghie manda sul palo. Alla fine salva il risultato.

NELSSON 6 Sulla carta il duello con Yildiz potrebbe vederlo soccombere mestamente. E invece il danese si mette di buzzo buono, attento, ordinato e focalizzato sul fare le cose più semplici. Bene la postura, precisi gli anticipi. Avere di fianco questo Edmundsson lo rilassa e, probabilmente, lo alleggerisce da responsabilità che non è stato in grado di prendersi fino in fondo per tutto il campionato.

EDMUNDSSON 7 L’imperativo della società deve essere tenere a tutti i costi il difensore faroese. Anche contro la Juve è il migliore in campo, sbagliando nulla. Di testa è impressionante per potenza e tempismo, ma anche quando si ritrova il pallone coi piedi non va mai in sbattimento. David non ne becca una e Vlahovic, quando entra, deve accontentarsi di segnare solo su calcio piazzato. E’ il leader silenzioso della difesa e non solo. Blindarlo, per cortesia.

FRESE 5.5 Come leggerete più avanti per Bradaric, soffre dannatamente Conceiçao, che ha un passo devastante sul breve. Non ha mezzi fisici e tecnici per porre rimedio, deve limitarsi a non fare danni. Anche con Zhegrova le cose non migliorano: emblematico il tunnel subito dallo juventino, che sembra addirittura tramortirlo. Poi ci mette il corpo su una delle tante conclusione finali dei bianconeri verso la porta di Montipò.

BELGHALI 5.5 Dispiace, ma da quando è tornato mezzo rotto dalla Coppa d’Africa, non è più riuscito a mettersi a posto. Qualche sprazzo, qua e là, in qualche partita, ma mai abbastanza per riavvicinarlo al gran bel giocatore visto nella prima parte della stagione. Anche contro la Juve non pare capirci tanto, poche occasioni per mettersi in mostra e quelle poche le gestisce con troppa leggerezza. Si sposta anche a sinistra, ma le cose non migliorano.

AKPA AKPRO 6 Fisicamente ha speso tanto da quando è arrivato, ma dimostra di stare comunque bene. Corre tantissimo e aiuta Gagliardini in fase di copertura. Ma quando ha l’occasione riparte con efficacia.

GAGLIARDINI 6 All’ex Inter si può dire qualsiasi cosa, ma non che non ce la metta tutta, sempre e comunque, fino alla fine. Contro la Juve la differenza la fa l’attitudine difensiva, quella voglia di sacrificarsi per un risultato che non dice più nulla, in chiave classifica, ma che conta per la dignità. E’ un muro, chiude tantissime situazioni pericolose e corre, corre senza risparmiarsi.

BERNEDE 6 Non parte bene, secondo me. Un po’ addormentato. Non aiuta su quella fascia sinistra nella quale Conceiçao domina. Si scuote col passare dei minuti, entrando più nel vivo della partita. E riesce anche a mettere in mostra quella tecnica che dovrebbe sempre fare la differenza in una squadra come il Verona. Cala nella ripresa.

HARROUI 5.5 (dall’80°) Ha subito una buona occasione con una ripartenza, ma si spegne immediatamente. Si becca anche un giallo, per quanto ingiusto.

BRADARIC 5.5 Negli anni ’80 i nostri sogni erano tormentati da Freddy Kruger. Dopo questa partita credo che gli incubi di Bradaric avranno per protagonista Conceiçao. Non lo tiene nemmeno mezza volta, è impressionante. Lo soverchia a ogni scatto, con una facilità assurda. Da mesi pare ormai col fiato corto. Bravo, però, a dare l’assist a Bowie per il gol dello 0-1.

SLOTSAGER 6 (dal 71°) Fa il suo.

SUSLOV 5.5 Un primo tempo volitivo, per usare uno di quegli aggettivi che andavano tanto di moda qualche decennio fa. Gran lotta, gran corsa, uno spiritello fastidioso, che si ostina, con successo, a sporcare il gioco degli avversari. E’ evidente che la condizione non sia ottimale, ma ci mette altro. Lo stesso altro che, però, nella ripresa si annacqua un po’, complice l’ossigeno nel inizia a scarseggiare. Sbaglia tanti palloni, facili, e quindi Sammarco altro non può che richiamarlo in panchina.

LOVRIC 6 (dal 71°) Entra bene, badando al sodo.

BOWIE 7 Terzo gol per l’attaccante scozzese che approfitta, questa volta, di una dormita colossale della difensa bianconera. E’ bravo a battere sul tempo Di Gregorio, che subisce il gol sul suo palo. Pochi secondi dopo e va vicino alla doppietta. Fa a gomitate con tutti ed è bravissimo nella difesa del pallone. Lo ripeto, forte non solo fisicamente, ma anche coi piedi. Come per Edmundsson, deve essere uno dei pilastri della prossima stagione.

ALL. SAMMARCO 6 Il Verona ormai retrocesso mette insieme una prestazione di grande sofferenza, ma anche di enorme orgoglio. Già dai primi minuti il risultato sembra cosa scontata e invece i suoi si trovano avanti, sorprendentemente, grazie a Bowie. I gialloblù difendono compatti, lasciando pochi spazi alla Juve che, infatti, pareggia solo su calcio piazzato. L’unica cosa che ci si domanda è perché questa voglia di soffrire, di andare oltre, che non era riuscito a trasmettere fino ad ora, sia arrivata solo adesso, a B “conquistata”. Peccato, davvero.

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