Hellas Verona di Gianluca Vighini , 30/04/2026 11:46

IL FUTURO | Sogliano, la riflessione, la necessità di ripartire al massimo: cosa sappiamo

Sean Sogliano
Sean Sogliano

Nemmeno per un secondo venga il sospetto di dire: “Sogliano se la tira, cosa aspetta a firmare l'allungamento del contratto?”. No, questo non è il punto e significa non conoscere bene il personaggio di cui stiamo parlando. 

L'ultimo dei problemi di Sogliano è trovare un contratto o strappare un contratto migliore e più lungo. Non sputa sul denaro, ci mancherebbe, ma non lo brama. E' semmai un indice della bontà del suo lavoro e della sua dedizione. Può permettersi di stare fermo e fare scelte “folli” come gli è successo in passato. Ha preferito scendere di categoria, in serie C, piuttosto di essere un maggiordomo in serie A. E' andato a Bari con una proprietà sull'orlo del fallimento, non ha paura di lavorare in mezzo al fuoco. Anzi: quel fuoco lui lo cerca.

Questa stagione, il fallimento di questa squadra, lo ha dilaniato. Era convinto di aver costruito una squadra all'altezza, almeno in grado di lottare alla pari con le altre. Lo ha fatto in mezzo alle solite ristrettezze, con pochi e risicati mezzi. In questi giorni parla di “funerale” sportivo, di necessità di elaborare il lutto. Ha sbagliato la componente umana, non quella tecnica. Lo ha fatto per necessità però, non per vezzo. Non avrebbe voluto esonerare Zanetti, va detto, e probabilmente ha ceduto alle pressioni della proprietà. Sammarco è stato un errore indotto. Anche di questo, sicuramente, si discuterà e si sta sicuramente discutendo in vista del domani. Sogliano cerca autonomia, vuole lavorare con l'istinto che lo salva sempre, quando va a patti con la razionalità, spesso perde. Montipò è un altro esempio. Sogliano ha ceduto alle logiche di mercato, non ha seguito l'istinto che gli suggeriva che l'esperienza anche motivazionale del portiere era agli sgoccioli, probabilmente finita. Ha sbagliato.

Il silenzio di questi giorni ha questo significato. Se si riparte, bisogna farlo con la massima chiarezza, con il massimo entusiasmo, senza sbagliare niente. Presidio, nelle riunioni dei giorni scorsi, ha fatto sapere che non ci sarà un aumento di capitale. Ergo: il Verona dovrà continuare ad autosostentarsi attraverso le plusvalenze. Sogliano non ne fa una colpa alla proprietà. E' una realtà a cui si è adeguato. Ma impone la chiarezza. Si può lavorare così, lui è pronto a combattere, ma senza che si facciano voli pindarici, senza l'obbligo di vincere a tutti i costi. Il vecchio concetto, tanto caro, della squadra “auzzaider”. Con la proprietà c'è stima, va detto anche questo. Gli americani sono brave persone, non sono in malafede, ma hanno sbagliato la valutazione del rischio, pensando che quanto fatto sotto la gestione Setti, sia la normalità. Purtroppo non è così. La Presidio non immette denaro nel Verona, questo è il dato. Ma, come ha ricordato Zanzi, non ne porta neanche via. Ed è vero. Se vogliamo, questo l'unico progresso rispetto al passato.

Sogliano non ha voglia di cambiare aria. Lo hanno chiamato in molti. Lecce, Cremonese, Sampdoria, Fiorentina (prima di Paratici). E poi anche sondaggi, non diretti da parte della proprietà, della Roma. Ma a tutti ha risposto alla stessa maniera: “No, grazie”.

Non adesso almeno. Vuole terminare il campionato, riflettere sugli errori anche se, stiano tranquilli i tifosi, ha già iniziato a pensare al Verona del futuro. La prima idea è proprio quella di non smantellare un'altra volta la squadra. Ora, grazie anche agli arrivi di Bowie e Edmundsson, si è creato uno spogliatoio, c'è una base da cui ripartire a cui dare entusiasmo. Al netto di due, tre plusvalenze, Sogliano vuole tenere un blocco di squadra. E poi c'è l'analisi del futuro allenatore. Qualche idea ce l'ha ma dipenderà anche dal monte ingaggi che potrà mantenere per offrire al tecnico una squadra competitiva. 

In questo momento storico, Sogliano resta l'unico attendibile punto di riferimento della proprietà ma anche dei tifosi. Dopo tanti miracoli è arrivata una stagione storta. A cui il ds vuole rimediare immediatamente. Pazientiamo un po' per ripartire con massima determinazione verso quella che sarà una grande battaglia.