IL PAGELLONE DI VERONA-LECCE: Bernede e Frese spettrali, B. Kotchap sfortunato. Edmundsson tiene

MONTIPO’ 6 Attento sull’unico tiro del Lecce, che in realtà è più un cross sbagliato di Banda. E’ bravo a mettere in angolo. Reattivo su un’altra situazione pericolosa a dieci dalla fine. Per il resto, rischia di addormentarsi tanta è la pochezza degli avversari.
NELSSON 5.5 Per niente facile dover sbrigare la pratica Banda. Il passo dell’esterno del Lecce è decisamente diverso rispetto a quello del danese che, più di una volta, è costretto a rincorrere. Perlopiù riesce a recuperare ma sempre con un po’ troppo affanno. Finché rimane in campo regge, ma poi senza il tedesco come riferimento, vacilla.
BELLA KOTCHAP 6 Pur non dovendo fare grandi cose, è evidente quanto sia mancato a questa squadra. La sua presenza dà una grande sicurezza a tutta la difesa. Dalle sue parti non si passa, è un muro contro il quale gli attaccanti del Lecce vanno sistematicamente a schiantarsi. Il suo grande limite, altrimenti starebbe già giocando in Champions, è il suo fisico, tanto imponente, quanto fragile. Questa volta è la spalla a tradirlo e a costringerlo a lasciare il campo in lacrime.
VALENTINI 5.5 (dal 5° s.t.) Sicuramente non all’altezza di Bella Kotchap, sia per tecnica, sia per forza fisica. Rischia il calcio di rigore, scampandolo solo per una questione di centimetri.
EDMUNDSSON 6 Col ritorno in campo dal primo minuto di Bella Kotchap viene nuovamente dirottato a fare il braccetto di sinistra. E non ha imbarazzo a giocare con quello che non sarebbe proprio il suo piede naturale. Imposta da dietro, con fortune alterne. Qualche svarione, ma nulla che il Lecce riesca a sfruttare. Ci mette fisico e concentrazione, senza dover sudare la maglia.
BELGHALI 5.5 Le azione d’attacco del Verona passato sistematicamente dai suoi piedi, perché è l’unico in grado di inventare qualcosa. Ma non gli riesce, questo è ciò che rimane. Tanti buoni propositi, che però rimangono tali. Crossetti senza senso, che spesso “muoiono” dove non c’è mezzo compagno. Insomma, il solito tanto fumo e poco arrosto dell’ultimo periodo.
LIROLA s.v. (dal 42° s.t.)
AKPA AKPRO 5 Secondo partita di fila non eccezionale per il centrocampista, lui che nell’ultimo periodo si era spesso dimostrato tra i migliori. Non entra in partita, sbaglia tanto quei pochi palloni che si ritrova tra i piedi. Si prende anche un cartellino che evidentemente condiziona la scelta di Sammarco di richiamarlo in panchina.
SARR 5 (dal 17° s.t.) Non c’è niente da fare, non tira verso la porta, non è una cosa sua. Mi domando perché abbia quindi scelto di fare l’attaccante.
GAGLIARDINI 5.5 Non sono così severo come alcuni che gli sparano addosso in maniera impietosa. Ha i suoi limiti, dati da un fisico non più integro e da un’età non più così verde. Ma ci rendiamo conto chi ha al suo fianco??? Il nulla oggi, perché i compagni di reparto lo lasciano solo a cantare (non bene) e a portare la croce. Insomma, se non lo si aiuta, ovvio che vada in crisi anche lui.
BERNEDE 5 Contro il Milan è stato disastroso, contro il Lecce quasi disastroso. Non ne azzecca davvero una, signori. Corre senza il minimo senso, senza capire dove debba andare. Fa un casino che la metà basterebbe, senza cavarne fuori niente. Perde mille palloni e sulla sua fascia, quando difende, viene spesso sbertucciato da Banda. Finale di stagione angosciante per il francese.
VERMESAN s.v. (dal 42° s.t.)
FRESE 5 Un altro che sta veramente facendo vedere il peggio. Tanti appoggi sbagliati, uno su tutti su Montipò che però è reattivo per annullare l’errore del compagno. In velocità lo sverniciano con una facilità disarmante. Non spinge mai, non un cross degno di questo nome, tutte robe dalla trequarti che non servono a nulla.
SUSLOV 5.5 Per la voglia che ha meriterebbe dieci, ma probabilmente paga proprio questa grande smania di risolvere le cose da solo. Alla fine si ritrova a strafare, ma a combinare poco o niente. Quando ha il pallone tra i piedi parte come un treno, dritto per dritto, ma va spesso a sbattere contro gli avversari. Insomma, un’incompiuta. Però i compagni dovrebbero guardare a lui come un esempio.
LOVRIC 5 (dal 17° s.t.) Non riesce a svegliare una squadra morta e sepolta.
BOWIE 5.5 Un primo tempo di lotta. E’ bravo ad addomesticare anche i palloni più difficili. Si sbatte come pochi altri compagni, ma anche lui è troppo isolato, perché Suslov non gli sta così vicino come servirebbe. Secondo tempo più complicato, con il Verona che ha poche idee e perlopiù confuse.
ALL. SAMMARCO 5 Ritrova Bella Kotchap e Suslov dal primo minuto e davanti rientra Bowie. Primo tempo leggermente superiore al Lecce, ma che fatica ragazzi. Questa squadra ha smesso di crederci da un pezzo e non sarà certo uno stadio sempre presente a far cambiare le cose. Non c’è più nulla e speriamo che finisca tutto presto perché cominciamo a non poterne più, ogni volta, di questo spettacolo senza capo né coda. Signore, pietà.
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