Hellas Verona di Gianluca Vighini , 22/04/2026 7:35

VIGHINI | Il Verona sembra ormai una serie di Netflix

Netflix
Netflix

Non ci siamo fatti mancare niente in questa disgraziata stagione. Fedeli al motto “sei del Verona, devi soffrire”, la regia della serie ha scritto un copione degno di Netflix. Quasi meglio di Squid Game e della Casa di Carta. Dunque, ricapitoliamo. Siamo l'unica società in cui è arrivata una proprietà americana squattrinata. Di solito gli amici di Zio Sam sono sprovveduti ma ricchi. Quelli arrivati a Verona sono un impasto delle due cose. Non capiscono niente di calcio, di sport europeo e hanno il portafoglio vuoto. Il mix ha prodotto che il direttore sportivo è stato costretto a fare mercati “creativi” al fine primario di creare plusvalenze affinché gli squattrinati americani non mettano un dollaro di tasca loro. Il mercato “creativo” ha prodotto una squadra di ameni personaggi. Giusto per creare tensione emotiva, l'abile regia, ha affidato questa armata, all'unico allenatore che veramente ci credeva e che soffriva come una bestia ogni volta che qualcuno sbagliava gol davanti alla porta o che si impastava le mani con il sapone per farsi sfuggire la palla sui tiri avversari. Ovviamente con sadica prospettiva gli autori della serie hanno reso l'allenatore il capro espiatorio fino al completo suicidio della squadra a gennaio e il conseguente allontanamento. A questo punto due erano le vie: o si prendeva un allenatore serio, sborsando del denaro, o si procedeva a costo zero e si prendeva l'allenatore della Primavera. Ovviamente si è preferita la seconda strada per creare ancora più depressione nel tifoso. E proprio quando la tensione emotiva stava per esaurirsi trasformandosi in rassegnazione, cosa che avrebbe fatto precipitare l'audience della serie, ecco il colpo di genio. Facciamo che l'attaccante della squadra, più celebre per i balletti su tik tok che per i gol realizzati, faccia rissa con un tifoso e vada virale nel mondo così da gettare un altro po' di merda sulla stagione. 

Finita?  Neanche per sogno. Ecco infatti la nuova puntata dal titolo: “Giocatore dell'Hellas Verona che va a mignotte a Milano sballandosi con un gas esilarante". Una roba da ridere, insomma. Se non ci venisse da piangere a sapere i piedi di legno del giocatore coinvolto. C'è dell'altro? Manca niente? Pare di no. Solo la matematica certezza di lasciare la serie A. Comunque andrà, è stato un successo.