SOGLIANO-VERONA | Cosa sappiamo, cosa può succedere. La situazione

Momento cruciale per il futuro del Verona. Con la squadra ormai in serie B, tutto ruota attorno alla figura di Sean Sogliano, il ds veronese mago delle plusvalenze e fino a questa stagione maledetta anche autore di autentici miracoli sportivi. Cosa farà Sogliano? è la domanda che rimbalza negli ambienti calcistici veronesi e anche tra molti addetti ai lavori nazionali.
LA CERTEZZA. Partiamo dalla certezza: Sogliano ha ancora un anno di contratto con il Verona. L'accordo scade a giugno 2027 e quindi questo vincola il ds a parlare con la proprietà nel caso volesse lasciare il Verona. Come ha sempre fatto sapere, Sogliano considera molto più importante la fiducia e le strette di mano rispetto agli accordi scritti. Ecco perché, ancora più che il contratto, sarà importante conoscere quali sono i piani della Presidio e come eventualmente Sogliano dovrà lavorare nel prossimo campionato.
BOARD A VERONA. Il board della Presidio è in città in questi giorni. Sicuramente ha già incontrato Sogliano in questa fase interlocutoria. A quanto è trapelato, Zanzi e la Presidio hanno ancora enorme fiducia in Sogliano che ritengono fondamentale per il club. Così importante che a Sogliano è stato proposto un allungamento del contratto di almeno un paio di stagioni (2029). Ma anche questo non è ancora sufficiente per liberare il campo dai dubbi.
I PROGRAMMI. Sono i programmi a tenere ancora aperte l'ipotesi di un addio di Sogliano. Il ds vorrebbe avere la possibilità di fare un campionato di vertice nella prossima stagione. La Presidio avrebbe necessità di fare invece altre plusvalenze, visto che non c'è l'intenzione di fare aumenti di capitale e quindi di immettere denaro fresco nel Verona. Sicuramente il monte ingaggi dovrà essere abbassato e livellato alla serie B, ma anche in questo caso dipende da quanto si dovrebbe abbassare. E' abbastanza chiaro che basterebbe lasciar partire tutti i giocatori in prestito e con i contratti più onerosi per dare una feroce sforbiciata agli ingaggi. Ma se oltre a questo bisognasse abbassare ulteriormente gli stipendi, significherebbe cedere altri giocatori che invece vengono ritenuti fondamentali.
PUSCASIU. Il deus ex machina della Presidio sembra l'unico che possa dare questa chiarezza a Sogliano. Sicuramente ci sarà un incontro in questo fine settimana. E le considerazioni di Puscasiu saranno poi importanti anche per Sogliano.
CHI VUOLE SOGLIANO. Sullo sfondo ci sono poi le voci di mercato che riguardano il ds. Il suo nome è stato accostato a Napoli, Lazio e Roma. Ad oggi Sogliano non ha parlato con nessuna di queste società. Appare troppo presto per avanzare delle ipotesi di cambi alla direzione sportiva in queste società in cui tutto è ancora in ballo. A Napoli potrebbe esserci un ribaltone se Conte andasse via, alla Lazio Lotito amico di Setti, potrebbe aver pensato a Sogliano ma lì c'è Fabiani che appare saldo in sella, alla Roma dipenderà dal finale di campionato con la guerra fredda tra Ranieri-Massara e Gasperini.
TEMPO E CHIAREZZA. L'impressione è che passerà almeno un'altra settimana prima che si decida il futuro di Sogliano. Ancora più degli investimenti per il ds è importante la chiarezza. Se resterà, bisognerà spiegare alla piazza e ai tifosi che la Presidio procede con il modello della precedente proprietà. Un sano realismo che non deve impedire nè di combattere, nè di essere ambiziosi ma che contemporaneamente non generi equivoci.
PERCENTUALI. Ad oggi l'impressione è che Sogliano rimanga al Verona al 51 per cento. Ma ci sono molti punti da chiarire e non bisogna avere fretta di chiudere la vicenda. Se si ripartirà con lui, il terreno deve essere completamente sgombro da ogni incertezza, dubbio o equivoco. Perché poi bisognerà mettersi a testa bassa per affrontare una stagione durissima, difficilissima e in cui un granello di sabbia nell'ingranaggio può diventare un macigno insormontabile.

