VERONA, PROSSIMO AVVERSARIO | Parma in ripresa dopo le batoste contro Atalanta e Juventus

Dopo quello con il Cagliari e col Pisa, altro scontro salvezza per il Verona. Sarà il Parma il prossimo avversario dei gialloblù per la 25^ giornata di Campionato e la gara è in programma domenica 15 febbraio alle ore 15.00, allo stadio Tardini.
I ducali occupano il 14° posto in classifica a quota 26 punti (11 in più dell’Hellas) e sono a +8 dalla zona retrocessione (Fiorentina, terzultima a 18). I punti del Parma sono frutto di 6 successi, 8 pareggi e 10 sconfitte. I gol segnati sono 16, quelli subiti sono 30.
I padroni di casa allenati da Cuesta, non vincono al Tardini dal 27/12/2025, quando vinsero contro la Fiorentina 1-0. Attualmente però, forti della loro posizione in graduatoria ottenuta soprattutto nell’ultimo mese per i positivi risultati in trasferta, potranno giocare tranquilli. Analizzando i loro ultimi risultati, non hanno fatto male, anche se hanno subito in due gare (a Bergamo e in casa con la Juventus) ben 8 gol. Importanti i successi esterni con Lecce (1-2) e Bologna (0-1), nonché il preziosissimo punto raccolto a Napoli (0-0):
11/01/2026 – 20^ giornata – Lecce-Parma 1-2
14/01/2026 – recupero 16^ giornata – Napoli-Parma 0-0
18/01/2026 – 21^ giornata – Parma-Genoa 0-0
25/01/2026 – 22^ giornata – Atalanta-Parma 4-0
01/02/2026 – 23^ giornata – Parma-Juventus 1-4
08/02/2026 – 24^ giornata – Bologna-Parma 0-1
Insomma, sarà un Parma sereno e in ripresa per effetto dello 0-1 del Dall’Ara, che ha rimediato alle batoste incassate contro l’Atalanta e la Juventus.
Rispetto al 2024/25, la società ha optato per il cambio in panchina e al posto di Chivu, approdato all’Inter, è arrivato l’esordiente Carlos Cuesta, reduce dalle esperienze giovanili all’Atletico Madrid e alla Juventus e come vice di Arteta all’Arsenal.
Cuesta predilige giocare con il 352, ma recentemente sta sfoderando il 433. L’importante è che i due esterni, fondamentali per il gioco del mister, agiscano siano in fase offensiva che difensiva. In fase d’attacco, essi devono allargarsi, favorendo l’inserimento dei centrocampisti. Il calcio che cerca di proporre Cuesta è offensivo e dinamico, focalizzato sul possesso palla e sul pressing. Altro punto cardine è quello di provare sempre ad essere in superiorità numerica e quindi chiede ai suoi giocatori di vincere i duelli nell’uno contro uno.
Dando uno sguardo alla rosa, molti pezzi pregiati rispetto allo scorso Campionato sono andati via. Primo fra tutti il difensore centrale Giovanni Leoni, acquistato dal Liverpool per 31 mln di euro. Altre perdite importanti sono state le cessioni dell’attaccante Bonny all’Inter per 23 mln, del centrocampista Sohm alla Fiorentina per 15 mln di euro, dell’ala destra Man al PSV Eindhoven per 8.5 mln di euro, dell’ala sinistra Mihaila al Rizespor per 2 mln di euro e dell’altro difensore Hainaut al Venezia. Da non sottovalutare nemmeno i trasferimenti di Camara a centrocampo (al Gaziantep) e dell’attaccante Charpentier finito al Cracovia. In difesa Balogh è stato ceduto in prestito al Kocaelispor, mentre Haj Mohamed (trequartista) è andato al Beerschot.
Dieci vuoti che il club di Krause ha dovuto colmare investendo in altri elementi di grande prospettiva, andandoli a pescare anche dalla propria Primavera. Quella emiliana, è una rosa composta fondamentalmente da giovani talenti molto interessanti, perché su 27 giocatori, ne ha solo 6 che superano i 25 anni.
Analizzando il pacchetto portieri, confermati: Suzuki e Corvi e a loro si sono aggiunti il rientrante Rinaldi dalla Feralpisalò e il giovane Astaldi (classe 2006) dalla Primavera.
In difesa, confermati: Circati, Valenti, Valeri e Delprato. Mentre i nuovi arrivati sono: Ndiaye dal Troyes per 6,5 mln di euro, Troilo dall’Atletico Belgrano per 7,2 mln di euro e Britschgi dal Lucerna per 3,5 mln di euro. Nel mercato invernale (20/01/2026), Lovik è stato ceduto per 4 mln di euro al Trazonspor ed è arrivato dall’Inter il 29/01/2026, Franco Carboni in prestito.
A centrocampo, confermati: Bernabé, Estevez e Keita. Sono approdati invece in Emilia: Sorensen dal Midtjylland per 8 mln di euro, Ordonez dal Velez Sarsfield per 8,5 mln di euro, Cremaschi in prestito dall’Inter Miami e Oristanio in prestito dal Venezia. A loro si aggiunge il giovane trequartista Plicco (classe 2007) dalla Primavera. Nel mercato invernale, il 09/01/2026, Hernani è stato ceduto al Monza, mentre il 29/01/2026 è arrivato in prestito Nicolossi-Caviglia dal Venzia.
In attacco, confermati: Pellegrino, Almqvist e Ondrejka. I nuovi arrivati sono: Frigan dal Westerlo per 9 mln di euro e in questo mercato invernale (30/01/2026) dal Grenoble è arrivato Elphege. Ben 4 cessioni tra gennaio e febbraio 2026: Djuric (27/01/2026) si è trasferito alla Cremonese, Cutrone (30/01/2026) è tornato al Como che l’ha girato al Monza, Benedyczak (03/02/2026) è andato in prestito al Kasimpasa e Begic (05/01/2026) è stato dato in prestito alla Sampdoria.
Non sarà facile per il Verona avere la meglio sulla squadra di Cuesta. Gli scaligeri dovranno fare molta attenzione sulle palle alte, in cui gli emiliani sono abili e dovranno imbrigliare in qualche modo la qualità di Bernabé, giocatore avversario più estroso, nonché di Pellegrino miglior marcatore con 6 reti e che all’andata fece doppietta al Bentegodi. Da non sottovalutare poi gli esterni Valeri e Britschgi (quest’ultimo con Bernabé è a capo della classifica assist con 2 passaggi vincenti). L’Hellas dovrà approfittare di ogni minimo errore degli avversari, soprattutto in difesa, reparto in cui dimostrano fragilità e imprecisione.
Contro il Verona saranno tanti gli assenti, causa infortuni e squalifiche. Out il portiere Suzuki e con lui i difensori Valenti e Ndiaye. Nel pacchetto arretrato, fuori anche Troilo per squalifica. Gli altri infortunati sono il centrocampista Estevez e gli attaccanti Almqvist e Frigan. Ipotizzando la probabile formazione che verrà schierata contro gli scaligeri, si prevede Corvi tra i pali e davanti a lui un pacchetto arretrato composto da Britschgi a destra, Delprato, Circati centrali e Valeri a sinistra. A centrocampo, a Keita la chiavi della regia e sarà coadiuvato da Bernabé e Sorensen (insidiato da Nicolussi-Caviglia e Ordonez). In attacco, tridente formato da Ondrejka, Pellegrino e Oristanio (in ballottaggio con Strefezza).
Di seguito la probabile formazione del Parma (433) che scenderà in campo contro il Verona:
Corvi;
Britschgi, Delprato, Circati,Valeri;
Bernabé, Keita, Sorensen;
Ondrejka, Pellegrino, Oristanio

