VIGHINI | Verona, what's your plan for l'Hellas?

Io lo chiamo il “peccato originale” della nostra meravigliosa città. Quello che ci costringe a subire le peggiori proprietà del Verona. Pastorello, Setti e ora questi squattrinati yankee. Ce lo rinfacciano sempre, fateci caso: “E Verona cosa fa per l'Hellas? E senza di noi dove sarebbe il Verona?”. Tutto vero. Anzi, purtroppo, tutto terribilmente vero. Così quando abbozziamo una critica, c'è sempre questa “vocina” che un po' ci frena. Perché, amici miei, la realtà è che Verona, la città, la politica, il tessuto imprenditoriale non ha minimamente tenuto in conto di questo asset che fa palpitare i veronesi, che unisce la nostra coscienza collettiva, che produce consenso e quindi voti, che è un meraviglioso e unico biglietto da visita (siamo o non siamo l'unica città di provincia che ha vinto lo scudetto?).
Eppure tutto questo non conta. Gli imprenditori restano alla larga, non vogliono responsabilità e la politica dal canto suo, spesso agisce come “sanguisuga” elettorale invece di essere collettore e creatrice di tavoli per risolvere la questione.
Ora non abbiamo neanche più l'alibi che le altre città venete non facciano nulla per le loro squadre. A Vicenza, Renzo Rosso ha da anni in mano la proprietà e sta finalmente iniziando anche a raccogliere risultati sportivi. A Padova, dopo una proprietà straniera sta arrivando un grande imprenditore padovano.
A Verona chiediamo a uno sconosciuto fondo americano che finora ci ha innondato solo di fumose parole qual è il piano. Domanda che invece andrebbe rivolta a Verona, ai nostri politici, ai nostri imprenditori che lavorano sul territorio. Qual è il vostro piano? Ma veramente per voi il Verona (Hellas) non conta niente? Non provate un po' di vergogna a vedere il “nostro” Verona ultimo in classifica e senza speranze? Siete certi che il Verona non ha nessun valore per la città?

