Hellas Verona di Gianluca Vighini , 04/11/2025 9:37

VIGHINI | Lo "sfigo-pessimismo" è adesso il principale nemico del Verona

Paolo Zanetti (foto Hellas Verona)
Paolo Zanetti (foto Hellas Verona)

Lo sfigo-pessimismo è il principale avversario da battere in questa stagione. Cos'è lo sfigo-pessimismo? Una ruggine che corrode lentamente il morale, che si insinua dentro il cervello, che ti mina le certezze, ti avvolge e alla fine ti sconfigge.

Io non ho dubbi: se il Verona continua a giocare così, se il livello delle prestazioni resta questo, ci salveremo. Se, appunto. Il problema è che non è facile continuare a giocare in questa maniera, a crederci, ad essere così tanto convinti di quello che si fa da non inficiare minimamente la prestazione.

La cosa sorprendente è che il Verona lo sta facendo. Vi dico la verità: prima dell'Inter temevo una batosta molto simile a quelle che capitavano nella scorsa stagione. L'infortunio di Serdar è stato un'altra mazzata sul morale. Invece il Verona ha sfoderato una partita di livello altissimo, dentro la quale ci sono sicuramente dei dettagli da correggere (cit Barana) ma anche delle porcate arbitrali che rimandano direttamente a Moggiopoli e dintorni.

Al netto di ciò il Verona meritava almeno il pareggio.

Ma è proprio ora che l'ambiente deve aiutare la squadra. Verona ha un pubblico di incredibile maturità e la maggior parte dei tifosi ha capito gli sforzi della squadra. Poche cornacchie in questo momento gracchiano cose senza senso. Tutti sono convinti che girerà. E questo ve lo dico chiaramente, è la miglior benzina possibile per una squadra che apparentemente sta tirando cazzotti all'aria. L'ottimismo non è stupidità. C'è un reale pericolo davanti a noi, la classifica è preoccupante, ma in questi ultime anni ne abbiamo passate ben di peggio. Senza nemmeno avere l'appiglio di questi giorni. E cioè che il Verona è una buona squadra, che gioca bene, con giocatori di livello superiore. E questo fa tutta la differenza del mondo. Celebrare oggi il funerale del Verona è stupido e controproducente. Il Verona, lo sanno bene i nostri avversari, anche quegli che negli anni hanno cercato di distruggerci, non muore mai.