Hellas Verona di Gianluca Vighini , 28/07/2022 13:45

Riaprite le porte ai tifosi. Il Verona non può essere confinato dentro un bunker

Mister Cioffi
Mister Cioffi

Hanno riaperto tutti. Cinema, teatri, gli stadi (dove si paga). Tutti. Ma non il centro sportivo del Verona. Allenamenti a porte chiuse, ogni giorno, ormai da anni. Anche quando non c’era la pandemia, anche quando si dovevano nascondere gli schemi di Grosso. Chiuso, off-limits, closed. Da tempo denunciamo la distanza tra il Verona e la città. E in un momento in cui nuovamente la simpatia e la credibilità della società sono precipitati ai minimi storici dopo le acrobazie dialettiche del ds Marroccu, l’apertura del centro sportivo è diventata una chimera. Il brutto è che ci siamo abituati a questa “normalità”. Cancelli e serrande alzate, vigilanza spietata. Ma a questo punto, davvero, ci si chiede, cos’è l’Hellas Verona oggi? Cosa rappresenta se non ha nemmeno un minimo di contatto con i propri tifosi? Sappiamo che in questo momento, complice la pandemia,  è stata smantellata la piccola tribuna che permetteva ai tifosi di andare al campo d’allenamento. Ma crediamo che con un po’ di buona volontà questo sia un problema risolvibile e in brevissimo tempo. Aprite le porte che passano i gialloblù. Amen.