Basket di Redazione , 30/08/2026 9:00

Il gioiello in prestito da Milano: Ramagli pronto a far brillare (l’oro) Loro anche in Serie A

Andrea Loro
Andrea Loro

Dalla gavetta di Borgomanero all’esplosione di Bergamo, fino alla promozione con Verona. Ora Andrea Loro si prepara al debutto in Serie A, ancora in maglia gialloblù e ancora sotto la guida di Alessandro Ramagli. Un percorso di crescita costruito senza scorciatoie, che adesso entra nella fase più delicata. A 23 anni appena compiuti, Andrea Loro si affaccia per la prima volta sul palcoscenico della Serie A. E lo fa nel posto probabilmente più adatto per continuare il proprio percorso: Verona. La Tezenis lo ha confermato per la stagione 2026/27, questa volta con una formula diversa: Loro è infatti un giocatore dell’Olimpia Milano, che lo ha acquisito da Derthona e lo ha lasciato in prestito alla Scaligera.

Una nuova tappa di un percorso che ha avuto in Alessandro Ramagli un punto di riferimento importante, prima a Bergamo e poi a Verona.
Il salto di rendimento nell’ultima stagione è stato evidente. A Bergamo Loro ha chiuso con circa 12,5 punti e 5,5 rimbalzi, tirando con un ottimo 41,1% da tre. Arrivato a Verona, pur con un minutaggio inferiore, ha mantenuto un rendimento efficace: 10,3 punti e 5,6 rimbalzi in 18,9 minuti, con il 70% da due e il 45% da tre in regular season.

IL 3 CHE PUÒ DIVENTARE UN 4
Ramagli lo considera principalmente un’ala piccola, un “3” fisico capace però di adattarsi alle esigenze del quintetto. I suoi oltre due metri, la struttura fisica e l’esplosività gli permettono infatti di essere utilizzato anche da ala grande. Può quindi rappresentare una soluzione tattica interessante: da tre garantisce dimensione fisica e tiro, da quattro può aprire il campo e costringere il lungo avversario a uscire dall’area. Il suo compito sarà soprattutto quello di correre, aprire il campo, attaccare i closeout e giocare senza palla. Non necessariamente un giocatore da tanti possessi, ma un'ala capace di punire gli aiuti e sfruttare gli spazi creati dai compagni.

Punti di forza? Il tiro da tre, atletismo, fisicità, rimbalzo, corsa in campo aperto e capacità di giocare senza palla. La struttura gli consente inoltre di cambiare accoppiamento e ruolo durante la partita. Da migliorare? Creazione dal palleggio, continuità difensiva e letture lontano dalla palla. In Serie A dovrà inoltre dimostrare di poter mantenere percentuali e impatto offensivo contro difensori più esperti e fisici.

La grande domanda sarà capire quanto rapidamente Loro riuscirà a trasferire in Serie A ciò che ha mostrato in A2. Il talento fisico c’è, il tiro anche. Ora serve continuità. E avere ancora Ramagli in panchina può essere un vantaggio enorme: l’allenatore conosce già il giocatore, ne conosce i limiti e soprattutto sa come utilizzarne le caratteristiche. Per Verona Loro può essere una pedina tattica preziosa. Per Milano, il prestito può diventare un investimento sul futuro. Per il giocatore, invece, è l’anno della verifica: da promessa interessante a giocatore vero di Serie A.