Basket di Redazione , 18/06/2026 10:37

TEZENIS | L'arrivo del d.s. Bolognesi e cosa cambia con il passaggio al professionismo

Gianluigi Pedrollo
Gianluigi Pedrollo

Manca solo l’annuncio per l’arrivo di Alessandro Bolognesi alla Tezenis Verona. E’ il 38enne dirigente marchigiano, che prima di Rimini ha lavorato a Napoli e Montegranato, la figura su cui punta il presidente Pedrollo per il dopo-Trainotti. Il direttore generale (che da tempo aveva transato il contratto triennale anticipando la scadenza al 30 giugno 2026) anche in questa stagione ha continuato a dividersi tra Verona e l’incarico alla Federbasket.
Dopo gli “scouting” affidati all’amministratore delegato Righetti e fatte le opportune valutazioni, in Scaligera non saranno inserite ulteriori figure manageriali.
Sul fronte del roster resteranno sicuramente Federico Zampini e Andrea Loro (in accordo con l’Olimpia Milano che ha il controllo del giocatore), probabilmente Lorenzo Ambrosin, mentre Federico Poser ha richieste importanti in A2 e sono in corso ulteriori valutazioni. In ogni caso l’ipotesi privilegiata è che saranno al massimo 4 i giocatori italiani confermato dalla squadra che ha conquistato la promozione. Già transate le uscite con Diego Monaldi e Michele Serpilli, i cui contratti biennali prevedevano tempi strettissimi tra la fine della stagione e la comunicazione della rescissione. Il quinto e il sesto italiano saranno giovani di serie, in questo contesto possibile l’arrivo di un lungo under. 
Il passaggio sotto il professionismo impone alla società che adotta la formula del “6+6” di depositare minimo 12 contratti di giocatori. Poi devono essere inquadrati come dipendenti almeno: allenatore, primo assistente allenatore, preparatore fisico, direttore sportivo, team manager, responsabile del settore giovanile.