Basket di Redazione , 14/01/2022 10:27

Ramagli: Casarin opportunità per la squadra e per il giocatore

Coach Ramagli
Coach Ramagli

“Mi sono permesso di fare una piccola ricerca: nel gruppo di giocatori Under 25 in serie A, ossia nati nel 1997 o dopo, soltanto 4 non hanno mai giocato in A2. E sono Nico Mannion (il cui percorso lo conosciamo), Matteo Spagnolo (passato 15enne al Real Madrid), Diouf e Procida. Tutti gli altri hanno giocato almeno una stagione in A2”.

Alessandro Ramagli durante la conferenza stampa di presentazione della partita con Ferrara in programma domenica all’AGSM Forum ha voluto fare una riflessione legata all’arrivo da Treviso di Davide Casarin.

“Questo - ha spiegato - ci fa capire che l’A2 campionato è stato sempre, lo è tuttora e lo sarà sempre il campionato di formazione dei giocatori italiani. Secondo me il ragionamento intelligente è come fare che lo sia ancora meglio”.

“E’ nell’ordine delle parti e delle cose, lo dice la storia del campionato - ha aggiunto il coach della Tezenis -. Se la serie A deve essere il campionato depositario della qualità, un’attenta riflessione sulle capacità A2 di formare giocatori per la categoria superiore deve essere un “must”. Sono sicuro che il campionato di A2 potrebbe aumentare ulteriormente il suo appeal e la sua qualità”.

Un ragionamento inserito appunto nell’approdo a Verona di Davide Casarin, giocatore del 2003 cresciuto e lanciato nella Reyer, reduce da un’esperienza a Treviso che probabilmente il giovane veneziano non ha considerato appagante.

“L’arrivo di Casarin si contestualizza - ha raccontato Ramagli - perché quando Tommasini ci ha comunicato la sua decisione di accettare la proposta di Fabriano, al di là che stavamo già monitorando Casarin quando si è fatto male Penna, siamo tornati alla carica, c’è stata diversa possibilità da parte di Treviso, perché anche loro stavano facendo valutazioni diverse”

“Gli ho detto poco: semplicemente lui deve fare quello che sa fare, la verità è che piano piano dovremo riuscire che si rafforzi la possibilità di fare quello che sa fare meno bene. Credo che possa dare una mano in un percorso di crescita” ha osservato l’allenatore gialloblù.

Quanto all’aspetto squisitamente tecnico, Ramagli ha sottolineato che “lui è un esterno, può essere un esterno che fa il palleggiatore. Prima o seconda opzione di palleggio che ha qualità da sviluppare. La pallacanestro non è matematica, quest’estate abbiamo cercato figura di palleggiatore alto, non si sono concretizzate queste opzioni e poi sapete com’è andata a finire: Caroti si è fratturato una mano e Penna si è rotto il legamento crociato del ginocchio. Abbiamo intrapreso una strada diversa che è andata a carte 48". “Stiamo ricostruendo il nostro pacchetto esterni e sicuramente Casarin può rappresentare un’opzione importante, per noi e per il percorso di crescita del giocatore”.