Basket di Mariobasket , 20/03/2021 20:55

Ramagli dopo la vittoria a Trapani: "Continuiamo a non guardare la classifica"

La Tezenis festeggia la vittoria a Trapani

“Questo è un campionato dove bisogna spremere 40 minuti di qualità e di intensità invece nei primi 10 minuti siamo sempre stati un passo indietro, molto passivi e poco aggressivi. E’ bastato trovare la giusta inerzia difensiva, e non era scontato perché Trapani aveva preso un vantaggio significativo; però in quell’inerzia difensiva sono venuti fuori 35 punti subiti in 30 minuti che hanno fatto seguito ai 34 nei primi 10. La differenza è tutta lì”.

Il coach della Tezenis, Alessandro Ramagli, nel dopo gara al Palaconad inquadra così la vittoria della Tezenis, che torna dalla Sicilia con un doppio successo che allunga la striscia positiva a 6 risultati utili consecutivi.

“ Alla fine – spiega Ramagli - anche avere una rotazione lunga dalla panchina, la partita nella parte finale l’abbiamo sbancata con i giocatori che si alzavano dalla panchina. Numericamente, oltretutto con l’assenza di Spizzichini per Trapani, avevamo qualcosa in più da mettere in campo. La storia ci dice che quando Corbett riesce ad arrivare al ferro, quando Renzi riesce ad attaccare l’area, quando Miller riesce ad avere efficacia con i tagli in attacco, questa è una squadra che mette in difficoltà chiunque. E’ chiaro che potevamo fare meglio soprattutto sui pop di Renzi all’inizio. Però credo che nella pallacanestro moderna il tiro da tre punti è un’arma a doppio taglio perché pensi che ti possa risolvere le partite invece spesso è la cosa che ti affossa. E’ chiaro, noi avevamo bisogno di una protezione dell’area che man mano è venuta e da lì le percentuali di Trapani si sono abbassate”.

Quanto alla classifica, il coach gialloblù ha ribadito: “Noi abbiamo deciso di non guardarla, ma di pensare solamente all’avversario che abbiamo davanti. Eravamo in una situazione talmente drammatica che dovevamo fare così, ora la situazione è molto meno drammatica, ma se alzassimo la testa per guardare il traguardo senza pensare che abbiamo ancora tanta strada da fare faremmo un errore capitale e spero non saremo così stupidi da commetterlo”.