Basket di Redazione , 14/03/2021 21:43

Ramagli: Vittoria difficile che fa crescere la consapevolezza di noi stessi

La Tezenis cala il poker con quattro vittorie consecutive. L’ultima in ordine di tempo contro Withu Bergamo, terminata con il punteggio di 84-78. Coach Ramagli si è espresso così sulla sfida affrontata dai suoi giocatori.


“Che fosse una partita difficile io l’ho detto già in conferenza stampa e non bleffavo perché questa è una squadra seria, che ha delle caratteristiche ben precise, non è facile da fronteggiare. Faccio un paragone molto banale: è una squadra che in tutte le collaborazioni stressa la difesa. Quindi non si accontenta di muovere la difesa, ma la stressa; cioè la mette ferro e fuoco. In quelle situazione devi essere bravo ad avere la giusta reazione sulle varie collaborazioni. Che sia un’uscita dei blocchi o una situazione di blocco sulla palla. Sapevamo che avrebbe potuto metterci in difficoltà, come poi è stato. Secondo me abbiamo guardato un po’ troppo il tabellone, perché in realtà la partita l’abbiamo sempre avuta in mano noi anche con scarti sopra i 10 punti. Invece quando dal +15 si passati al +11 è sembrato che il mondo ci crollasse addosso. La verità non è questa. In un campionato professionistico, anche se poi non ci considerano come tali, avere un margine di 10-11-12 punti di vantaggio è margine importante. Ti permette di continuare a controllare la partita. La cosa che mi è piaciuta è che quando abbiamo sbandato un po’ dietro siamo sempre riusciti a trovare uno stop difensivo che ci permetteva di mantenere un po’ di margine e un po’ di scarto. Ripeto, che fosse difficile lo sapevamo, e chiaramente tutto si è complicato anche con l’infortunio di Phil, che non era in grado di stare in campo. Quindi abbiamo, di fatto, giocato senza un americano. Senza campare scuse, perché anche loro avevano un’assenza. Chiaro che un conto è l’assenza del cambio del playmaker, un altra è l’assenza dell’americano. C’è un’oggettiva differenza nella profondità dei due roster e, secondo me, questo alla fine ha fatto lo si è visto perché dalla nostra panchina sono arrivati per 29 punti, per loro 13. Questo è un dettaglio importante. E’ un aspetto che dobbiamo tenere in grande considerazione. Inoltre, la distribuzione del minutaggio ci fa pensare che ognuno possa essere veramente utile alla causa nel momento del bisogno, senza dover giocare 35 minuti a gara.”