Altro di Redazione , 12/05/2022 14:43

Lutto nel giornalismo: è morto Antonio Spadaccino

Antonio Spadaccino (1961-2022)
Antonio Spadaccino (1961-2022)

Se n’è andato proprio nel giorno dell’anniversario dello scudetto dell’Hellas Verona di Bagnoli, di cui aveva raccontato l’epopea, anche se lui non aveva mai nascosto la sua fede juventina e anche le simpatie per il Chievo, quartiere dove era cresciuto.

Il mondo del giornalismo piange Antonio Spadaccino, scomparso oggi all’età di 61 anni dopo avere lottato a lungo contro una gravissima malattia.

Una vita nel giornalismo sportivo, Spadaccino era stato l'autore dello scoop su 'Eriberto', il brasiliano che con Manfredini formava la coppia di frecce sugli esterni nella squadra di Delneri. Il giocatore aveva però 'ritoccato' la carta d'identità al suo arrivo in Italia: si chiamava infatti 'Luciano' Siquieira de Oliveira, non aveva 23, anni, ma 26.

Dopo aver collaborato con “L’Arena” ed essere stato capo ufficio stampa del Comune di Verona, nel 2002 Antonio Spadaccino era stato tra i fondatori del “Corriere del Veneto”. Poi aveva lavorato per il “Corriere di Verona”, fino a diventare caporedattore delle pagine regionali. 

Ironico, preparatissimo, dotato di una scrittura che gli permetteva di passare con disinvoltura dallo sport, alla cronaca, alla politica, Antonio era molto apprezzato dai colleghi, per il suo sorriso e la sorta di 'leggerezza' positiva con cui sapeva affrontare ogni situazione professionale. Malato da tempo, aveva lavorato fino all'ultimo, alternando le cure in ospedale alle riunioni di redazione. Alla figlia Camilla, ai familiari e ai colleghi del “Corriere del Veneto” le condoglianze della redazione di Telenuovo.

I funerali saranno celebrati lunedì 16 Maggio alle ore 14:30 nella chiesa parrocchiale di Chievo.